Scaloppine di tofu al limone in padella

Quando ho voglia di un secondo degno di una trattoria, ma leggero e 100% vegetale, penso subito a queste scaloppine di tofu al limone. La ricetta è davvero semplice, come quella tradizionale: si taglia il panetto di tofu in fette sottili che si passano nella farina e si fanno dorare in padella, finché fuori diventano ben rosolate e dentro restano morbide. Se vuoi dare ancora più carattere al piatto, puoi sfumare con un goccio di vino bianco prima di aggiungere il limone: è un passaggio facoltativo, ma te lo consiglio.

Metodo di cottura: Padella
Valutazione: 5,00 1 voto
Difficoltà:
Contenuti della Ricetta
Pronto in 20 Minuti
Prep 5 Minuti 5m
Cottura 15 Minuti 15m

Ingredienti

2
persone

Sostituzioni ingredienti

  1. Farina tipo 00 → fecola di patate o farina di riso: usa uno strato sottile per infarinare il tofu. La farina di riso dà una crosticina più sottile. Per una versione senza glutine, verifica che tutti gli ingredienti siano idonei.
  2. Vino bianco → omettilo: è facoltativo. Dopo aver rosolato il tofu, abbassa il fuoco e aggiungi direttamente il limone.

Procedimento

  1. Taglia il tofu a fette spesse circa 0,5 cm e tamponale bene con un canovaccio pulito per asciugarle.
  2. Infarina leggermente ogni fetta su entrambi i lati.
  3. Scalda un filo d’olio in padella a fuoco medio-alto e rosola le fette finché sono dorate su entrambi i lati, circa 3-4 minuti per lato.
  4. (Facoltativo) Sfuma a fuoco vivace con 2 cucchiai di vino bianco, lasciandolo evaporare per 30-60 secondi.
  5. Abbassa il fuoco, aggiungi la scorza e il succo di limone e lascia sobbollire per 1-2 minuti.
  6. Sciogli l’amido di mais nell’acqua in una ciotolina, poi versalo in padella mescolando subito con delicatezza.
  7. La salsa si addensa in pochi secondi e diventa lucida. Se si formano dei grumi, aggiungi un cucchiaio d’acqua calda e mescola di nuovo.
  8. Aggiusta di sale e servi le scaloppine calde con il prezzemolo tritato.

Domande Frequenti

Le scaloppine di tofu al limone sono uno di quei secondi che piacciono anche a chi il tofu non lo ama. Il motivo è semplice: il tofu da solo non sa di molto, ma rosolato in padella prende una bella crosticina e, con la crema al limone, diventa irresistibile.

Quale tofu scegliere per le scaloppine?

Per questa ricetta serve tofu sodo, quello che trovi comunemente in panetti al supermercato. Il tofu morbido o silken non regge l’infarinatura né la rosolatura: si spezza e non tiene la forma.

Dopo averlo affettato, tampona bene le fette con un canovaccio o carta da cucina. Non serve pressarlo a lungo: basta togliere l’umidità in superficie, che potrebbe impedire la formazione della crosticina.

Se cerchi un altro modo semplice per cucinare il tofu, prova anche il tofu croccante alle spezie.

La salsa al limone con l’amido di mais

Per avere una salsa cremosa e lucida, il mio trucco è sciogliere l’amido di mais nell’acqua. Una volta in padella, la salsa si addensa in pochi secondi e diventa quasi gelatinosa: è bella da vedere e si aggrappa bene alle fette di tofu.

L’unica cosa da sapere è che l’amido addensa la salsa in fretta. Quando lo versi in padella, mescola subito e tieni il fuoco basso. Se la salsa diventa troppo densa, aggiungi un cucchiaio d’acqua calda e mescola di nuovo.

Con cosa servire le scaloppine di tofu al limone

Il limone dà al piatto una nota fresca: puoi abbinare le scaloppine a contorni semplici, come verdure al vapore, purè di patate o riso bianco. Anche del pane rustico è perfetto per raccogliere la salsa.

Se vuoi un secondo con lo stesso profumo di limone ma cotto in friggitrice ad aria, prova anche il tofu al limone e aglio in friggitrice ad aria.

Valori nutrizionali

Per porzione 261 kcal

  • Carboidrati8.4 g
  • Proteine22.5 g
  • Grassi16 g
  • Fibre3.1 g
  • Zuccheri0.9 g
  • Sodio18 mg
Margherita Venanzini

Ciao, sono Margherita, per tutti Meg.

Questo è il mio quaderno di ricette plant based: le invento, le faccio abitualmente, le aggiusto e te le spiego con cura perché vengano bene anche a te.
Sono ricette per tutti i giorni, per occasioni speciali o da provare quando hai voglia di sperimentare.
Per chi è vegano, ma anche per chi vuole semplicemente portare in tavola qualcosa di buono.

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