I pancake vegani soffici si fanno senza uova e senza latte, con pochi ingredienti che probabilmente hai già in dispensa adesso. Il risultato è alto, morbido, con la consistenza giusta che assorbe bene le creme e lo sciroppo.
Merito del lievito per dolci e della pastella mescolata poco. Questo è il punto su cui quasi tutti sbagliano: mescolare fino ad a ottenere un composto liscio ti fa ottenere i pancake troppo bassi e compatti. Qualche grumo nella pastella non è un problema: è esattamente quello che si deve ottenere per avere pancake soffici.
Perché i pancake vegani soffici vengono bene senza uova
Le uova nei pancake tradizionali servono come struttura e legante, non dipende da loro il fatto che siano alti: quella struttura arriva dalla farina e dal lievito. Il latte vegetale, con l’acqua, fornisce l’umidità. L’olio (o il burro veg fuso) dà morbidezza e impedisce che si attacchino alla padella. Il sale, anche solo un pizzico, bilancia il dolce e rende il sapore più definito: senza, i pancake risultano piatti non nell’aspetto ma nel gusto.
Se vuoi migliorare ulteriormente la lievitazione, aggiungi un cucchiaino di aceto di mele o di succo di limone al latte vegetale e aspetta 5 minuti prima di unirlo agli altri ingredienti.
Come capire quando girare i pancake: i segnali giusti
Darti un ordine ti tempo sarebbe fuorviante, perché il calore che arriva all’impasto in cottura dipende da quanto è forte il fuoco e dallo spessore della padella. Guarda la superficie, invece: quando compaiono bolle e l’impasto crea dei piccoli crateri che non si richiudono subito, e i bordi cominciano ad asciugarsi, il pancake è pronto da girare. Giusto per darti un’idea: di solito bastano 2-3 minuti a fuoco medio-alto.
Dopo averlo girato, cuoci ancora 1-2 minuti. Il secondo lato cuoce sempre più in fretta del primo. Se lo schiacci leggermente con la spatola e rimbalza, è cotto. Se rimane affossato, aspetta ancora un minuto.
Non girare i pancake più di una volta. Girarli avanti ripetutamente li sgonfia.
Varianti e topping per i pancake vegani
La pastella base si presta a molte varianti senza cambiare la struttura:
- Con gocce di cioccolato fondente: aggiungile direttamente alla pastella prima di versarla in padella.
- Con mirtilli o altra frutta piccola o tagliata a pezzetti: freschi o surgelati, aggiungili dopo aver versato la pastella, premendoli leggermente.
- Con banana schiacciata: sostituisci 60 ml di liquido con 60 g di banana schiacciata. I pancake escono leggermente più dolci e morbidi.
Per i topping: sciroppo d’acero, frutta fresca, yogurt vegetale, burro di arachidi.
- Solo acqua al posto del latte vegetale: puoi usare acqua al posto del latte vegetale, nella stessa quantità. I pancake escono leggermente meno ricchi ma comunque soffici. Utile se non hai latte vegetale in casa.
Oppure prova i pancake di banana senza uova, ancora più semplici!
Conservazione e riscaldo dei pancake vegani soffici
Si conservano in frigorifero fino a 3 giorni in un contenitore chiuso o avvolti in pellicola. Si riscaldano in padella 1-2 minuti per lato.
Si congelano benissimo da cotti: mettili uno sopra l’altro con un foglio di carta da forno tra uno e l’altro, sigilla in un sacchetto per freezer e conserva fino a 1 mese. Per scongelarli: in padella calda 2-3 minuti per lato senza aggiungere olio.
Non congelare la pastella cruda: il lievito per dolci perde efficacia e i pancake verrebbero piatti.