Pancake vegani per colazione, pronti in quindici minuti senza sbattitore e senza uova. La banana matura fa il lavoro di legante e dolcificante naturale: non serve aggiungere zucchero.
Ingredienti
Procedimento
- Schiaccia la banana in una ciotola con una forchetta fino a ottenere una purea liscia. Non servono pezzi interi.
- Aggiungi la farina d’avena, il lievito e il sale. Mescola con la forchetta.
- Versa il latte vegetale poco alla volta mescolando: la pastella deve essere densa ma colabile. Inizia con 80 ml e regola.
- Scalda un padellino antiaderente a fuoco medio-basso. Ungi con pochissimo olio.
- Versa un cucchiaio abbondante di pastella per ogni pancake. Appiattisci leggermente con il dorso del cucchiaio.
- Cuoci circa 2 minuti. Gira solo quando i bordi sono asciutti e si vedono bollicine in superficie.
- Cuoci ancora 1–2 minuti dall’altro lato.
- Servi subito con crema al cioccolato, frutti di bosco, burro di arachidi, sciroppo d’acero o d’agave.
Domande Frequenti
- Come faccio a sapere quando girarli?
Bordi asciutti e bollicine in superficie. Se sei in dubbio, aspetta ancora 30 secondi: girare troppo presto è l'errore più comune con questi pancake.
- Posso usare una banana non matura?
Meglio di no. Una banana poco matura ha meno zuccheri e più amido: la pastella risulta meno dolce e più gommosa. Usa una banana con la buccia giallissima o con qualche macchia scura.
- Posso aggiungere cacao o cannella?
Sì. 1 cucchiaino di cacao amaro o di cannella funziona bene senza alterare la consistenza.
I pancake di banana senza uova e farina d’avena sono una colazione leggera e sostanziosa. Si fanno senza sbattitore, in poco tempo e senza sporcare troppo, e si adattano a qualsiasi tipo di topping.
Perché la banana sostituisce le uova
La banana matura schiacciata ha la stessa funzione dell’uovo nella pastella: porta umidità, e aiuta a legare, oltre a funzionare da dolcificante. Non è un sostituto perfetto per tutte le preparazioni che non usano uova, ma nei pancake funziona alla grande perché non serve struttura elastica. Basta qualcosa che tenga insieme la pastella in cottura.
Se ti interessa capire quando usare la banana come “parte umida” nei dolci vegani e quando invece è meglio yogurt, mela, zucca o tofu vellutato, ti lascio anche la guida su come sostituire le uova nei dolci vegani a impasto diretto.
Pancake di banana senza uova: quanti ingredienti servono davvero
Banana e farina d’avena sono la coppia protagonista. Avremmo forse potuto fermarci lì, per vincere la gara di usare pochi ingredienti, ma perché privarci della sofficità che regala un pizzico di lievito? Aggiungiamo anche latte vegetale e sale: cinque ingredienti in tutto, ma probabilmente li hai già in casa senza fare la spesa apposta. Il latte regola la consistenza della pastella, il lievito dà sofficità, il sale esalta tutto il resto.
Come capire quando girare i pancake
Aaaaah, l’unica parte difficile quando si fanno i pancake. Ma basta sapere una cosa: devi aspettare che i bordi siano asciutti e che si formino piccole bollicine in superficie. Solo allora è sicuro girarli senza romperli. Sappi che il centro resterà sempre un po’ morbido dopo la cottura: è normale quando si usa la banana, non è impasto crudo. Per questo è meglio creare dei pancake un po’ più piccoli, in modo che la parte centrale sia un’area ridotta.
Senza lievito diventano delle specie di crespelle alla banana. Buone lo stesso, ma secondo me la fluffosità del pancake è imbattibile. Non ometterlo.
Abbinamenti e topping
Dato che non abbiamo aggiunto zucchero nell’impasto, meglio abbinare un topping dolce. Crema al cioccolato, frutti di bosco, burro di arachidi, sciroppo d’acero o d’agave: tutti ottimi. Evita topping molto liquidi perché la pastella è già morbida e un topping acquoso ammorbidisce ulteriormente.
Conservazione e riscaldo
Si mangiano meglio al momento. Se ne avanzano, conservali in frigo in un contenitore chiuso per un giorno al massimo. Il giorno dopo, scalda su padellino antiaderente caldo a fuoco basso per 1-2 minuti per lato. Non congelare.





