Gnocchi di tofu vegani senza patate

Il modo di usare il tofu inaspettatamente facile e buono: solo con farina, senza patate e senza uova. Gnocchi morbidi, non si sfaldano in cottura e si condiscono con quasi tutto: dal sugo al pomodoro alle verdure saltate con salsa di soia.

Valutazione: 5,00 1 voto
Difficoltà:
Contenuti della Ricetta
Pronto in 20 Minuti
Prep 15 Minuti 15m
Cottura 5 Minuti 5m

Ingredienti

2
persone

Procedimento

  1. Asciuga il tofu con carta da cucina su tutti i lati.
  2. Metti il tofu, la farina e un pizzico di sale nel frullatore. Frulla fino a ottenere un impasto compatto e omogeneo. Se è troppo morbido, aggiungi farina un cucchiaio alla volta.
  3. Trasferisci l’impasto su un piano infarinato. Forma dei cilindri di circa 2 cm di diametro e tagliali a pezzetti di circa 2 cm.
  4. Porta a ebollizione abbondante acqua salata. Cuoci gli gnocchi pochi alla volta: sono pronti quando vengono a galla, circa 2-3 minuti.
  5. Scolali con una schiumarola e condisci subito.

Domande Frequenti

Gli gnocchi di tofu si fanno con due ingredienti: tofu sodo frullato con la farina. Niente patate, niente uova, niente tempi di attesa. Il tofu fa da base all’impasto, aggiunge proteine e e la farina dà una struttura che in cottura è impossibile che si sfaldi. Sono più facili degli gnocchi di patate!

Devi solo stare attento a non fare un impasto troppo morbido. Questo succede con alcune marche di tofu, che trattengono troppa acqua. Solitamente bastano 75 g di farina per 360 g di tofu, ma se l’impasto si appiccica alle mani aggiungi ancora farina, un cucchiaio alla volta. Prova a manipolarlo: devi riuscire a formare un cilindro senza che si deformi da solo sul piano.

Gli gnocchi sono pronti quando vengono a galla nell’acqua bollente: ci vogliono 2-3 minuti. Tirali fuori subito e condisci senza aspettare: raffreddandosi tendono a diventare più compatti.

Come fare l’impasto per gli gnocchi di tofu

Non serve pressare il tofu a lungo come per altre ricette: basta asciugarlo bene con carta da cucina prima di frullarlo. L’umidità residua serve ad attivare la farina, quindi metti tutto nel frullatore e azionalo fino a ottenere un composto omogeneo. L’impasto deve essere modellabile ma non appiccicoso.

Per testare la consistenza giusta: prendi un pezzo, rotolalo sul piano infarinato e vedi se regge. Se si rompe, aggiungi farina. Se rimane appiccoso aggiungi ancora farina.

Per formare gli gnocchi, arrotola l’impasto in cilindri di circa 2 cm di diametro su un piano infarinato e taglia a pezzetti. Non è necessario rigarli, ma puoi farlo con i rebbi di una forchetta.

Un primo piatto proteico che funziona come base

Uno dei motivi per cui vale la pena imparare a fare gli gnocchi di tofu è la versatilità. Il tofu ha un sapore neutro che non entra in conflitto con il condimento: puoi usarli con sughi saporiti, con verdure saltate in padella, con un ragù di lenticchie o anche con pomodoro e basilico. sono perfetti sia con condimenti leggeri che con salse più strutturate.

Se sei in cerca di altre idee semplici di come usare il tofu, prova le polpette di tofu vegane , oppure il tofu croccante alle spezie è sempre una ottima idea.

Per capire meglio come gestire l’acqua nel tofu leggi come pressare il tofu senza una pressa.

Quale tofu usare?

Per questa ricetta ti serve il classico panetto di tofu del supermercato, quello solido. Il tofu vellutato (silken tofu) non va bene: è troppo acquoso e l’impasto non si riesce a formare. Il tofu affumicato potrebbe essere una buona idea per fare gnocchi particolari abbinati magari a un sugo dolce, come di zucca, oppure come olio e salvia.

Conservazione e riscaldo degli gnocchi di tofu

Meglio mangiare gli gnocchi di tofu appena fatti. In frigo si conservano fino a 1 giorno in contenitore chiuso, ma tendono a diventare più compatti e appiccicosi. Per riscaldarli, usa una padella con un filo d’olio a fuoco medio per 2-3 minuti.

Margherita Venanzini

Ciao, sono Margherita!

Qui condivido le ricette vegetariane che cucino davvero, spiegate perché vengano bene anche a te. Per chi è vegetariano, ma anche per chi vuole provare cose buone.

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