Leggeri, asciutti e perfetti da inzuppare: i savoiardi vegani fatti con una base di acquafaba non hanno nulla da invidiare a quelli tradizionali.
Ingredienti
Procedimento
- Scalda il forno a 190°C statico. Fodera due teglie con carta forno.
- In una ciotola setaccia insieme farina, fecola e lievito. Tieni da parte.
- Versa l’acquafaba filtrata in una ciotola capiente e pulita. Monta con le fruste elettriche alla massima velocità per 5 minuti esatti: usa un timer.
- Senza smettere di montare, aggiungi lo zucchero poco per volta e continua a montare per altri 5 minuti. Alla fine il composto deve essere bianco, lucido e con picchi fermi.
- Aggiungi l’olio e la vaniglia, poi incorpora il mix di farine in 3-4 riprese, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto. Muoviti con calma: l’obiettivo è non smontare.
- Trasferisci il composto in una sac à poche e forma bastoncini da circa 7 cm sulle teglie, lasciando spazio tra uno e l’altro.
- Spolvera con zucchero semolato, poi con zucchero a velo. Questo passaggio aiuta a formare una leggera crosticina che trattiene l’umidità durante la cottura.
- Cuoci una teglia per volta a 190°C per circa 12 minuti, finché i bordi iniziano a dorarsi. Fai raffreddare completamente prima di usarli.
Domande Frequenti
- I savoiardi vegani con acquafaba sanno di ceci?
No. Il sapore scompare completamente in cottura. Crudi si sente un retrogusto di legumi, ma nei biscotti finiti non rimane nulla.
- Posso usare l'acquafaba fatta in casa cuocendo i ceci secchi?
Sì, ma è meno concentrata di quella da barattolo e può essere più difficile da montare. Se la usi, falla ridurre qualche minuto in un pentolino prima di lavorarla.
- Quanto durano i savoiardi vegani fatti in casa?
2-3 giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente. Dopo il primo giorno tendono ad ammorbidirsi leggermente. Se li vuoi più asciutti, lasciali su una griglia qualche ora prima di usarli.
- Si possono congelare?
Sì, fino a 2 mesi in un sacchetto ermetico. Scongela a temperatura ambiente per un'oretta prima di usarli nel tiramisù.
- Savoiardi vegani fatti in casa o confezionati: quale scegliere per il tiramisù?
Quelli fatti in casa sono più leggeri e si inzuppano meglio. I confezionati senza uova (verifica sempre l'etichetta) sono una soluzione rapida e funzionano bene lo stesso.
I savoiardi vegani con acquafaba vengono bene anche senza uova perché l’acquafaba contiene proteine, le stesse che nell’albume danno struttura e leggerezza ai biscotti tradizionali. Nella ricetta classica, i savoiardi incorporano aria in due modi: dai tuorli montati con lo zucchero e dagli albumi montati a neve separatamente. Insomma: aria, inglobata in due momenti diversi. L’acquafaba replica la parte degli albumi: montata a lungo, incorpora aria e gonfia l’impasto esattamente come farebbe un albume a neve ferma.
Il risultato è un biscotto leggero, con una texture asciutta e leggermente spugnosa che si inzuppa benissimo, senza spappolarsi. Perfetti per il tiramisù, ma non solo: inzuppati nel caffè a colazione, ma sono ottimi anche sgranocchiati da soli.
Tieni a mente che l’acquafaba è più lenta a inglobare aria rispetto all’albume: se smetti di montare troppo presto, l’impasto sarà pesante e i savoiardi verranno troppo compatti. Monta almeno 5 minuti prima di aggiungere lo zucchero, poi altri 5 con lo zucchero. Non accorciare questi tempi.
Sostituzioni ingredienti
Fecola di patate → amido di mais nella stessa quantità. Il risultato è simile, la texture leggermente meno soffice.
Olio di semi di girasole → qualsiasi olio di semi neutro (mais, arachide). Evita l’olio d’oliva: il sapore si sente.
Note e consigli
Usa l’acquafaba a temperatura ambiente, non fredda di frigo: monterà meglio. Se il liquido del barattolo ti sembra molto acquoso, riducilo qualche minuto in un pentolino a fuoco basso, poi lascialo raffreddare completamente prima di usarlo.
La sac à poche non è obbligatoria: puoi formare i savoiardi usando due cucchiai, saranno meno regolari ma il risultato è lo stesso. Se usi la sac à poche, tienila verticale e ferma mentre spingi.
I savoiardi, una volta cotti, devono risultare asciutti al tatto. Se dopo 12 minuti sembrano ancora morbidi al centro, lascia cuocere altri 2 minuti. Il rischio di bruciarli è basso, mentre il rischio di toglierli troppo presto è alto. Nel dubbio meglio cuocerli un minuto in più.
Varianti dei savoiardi vegani
Con la scorza grattugiata di mezzo limone nell’impasto: profuma bene e si abbina a creme agli agrumi. Con un cucchiaino di cacao amaro setacciato nelle farine: savoiardi al cacao, perfetti per un tiramisù al cioccolato.
Come riscaldare questa ricetta
Non si riscaldano. Se dopo qualche giorno si sono ammorbiditi, puoi passarli 3-4 minuti in forno a 150°C per farli tornare asciutti.
Come conservare i savoiardi vegani
Temperatura ambiente: 2-3 giorni in contenitore ermetico, in luogo asciutto e lontano dall’umidità.
Congelatore: sì, fino a 2 mesi. Scongela a temperatura ambiente.



