Crescia sfogliata senza strutto vegana

crescia sfogliata senza strutto appena cotta, strati visibili

Sono di Pesaro, e la crescia sfogliata mi riporta alle gite a Urbino con i miei genitori: non è solo una cosa buona, è un sapore con un posto preciso nella memoria. Per anni è stata l’ultima ricetta con strutto a cui ho fatto fatica a rinunciare.
Questa è la mia versione 100% vegetale: croccante al morso, tenera dentro, con la sfogliatura a strati.

Pronto in 2 Ore
Preparazione 30 Minuti
Riposo 1 Ora
Cottura 30 Minuti

Ingredienti

Dosi per
6
cresce
Per l'impasto
  • Farina 00500 g
  • Olio d'oliva45 ml
  • Acqua120 ml
  • Sale5 g
  • Pepe
  • Lecitina di soiafacoltativo ma consigliato1 cucchiaino
Per sfogliare
  • Burro di cocco deodorato40 g
  • Olio d'oliva15 g

Procedimento

  1. Metti la farina in una ciotola e fai un buco al centro. In un bicchiere mescola acqua + bevanda vegetale e sciogli dentro la lecitina di soia (se la usi). Aggiungi poi l’olio d’oliva e mescola. Versa i liquidi nella farina, aggiungi sale e pepe e impasta fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.
  2. Forma una palla, copri con pellicola o con un canovaccio umido e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
  3. Dividi l’impasto in 6 palline uguali.
  4. Stendi ogni pallina su un piano infarinato fino a 2-3 mm di spessore. Se l’impasto si ritira, coprilo e lascialo riposare altri 5-10 minuti prima di riprendere.
  5. Amalgama il burro di cocco per la sfogliatura con l’olio d’oliva, scaldandolo un po’ se serve, fino a ottenere un composto morbido e spalmabile. Distribuisci uno strato sottile su ogni sfoglia, anche aiutandoti con un pennello se preferisci, o usando anche solo le dita.
  6. Arrotola ogni sfoglia su se stessa formando un rotolo stretto, poi avvolgi il rotolo a chiocciola.
  7. Avvolgi ogni chiocciola nella pellicola trasparente e metti in frigorifero a riposare 30 minuti.
  8. Tira fuori le chiocciole dal frigo. Stendile con il matterello su un piano infarinato fino a circa 3 mm di spessore, ruotando spesso la sfoglia per distribuire la pressione in modo uniforme.
  9. Scalda un testo romagnolo, una piastra o padella a fuoco medio-alto. Cuoci ogni crescia 2 minuti per lato, finché compaiono macchie scure sulla superficie.
  10. Man mano che le cresce sono pronte, impilale e coprile con un canovaccio per mantenerle morbide e calde.

Domande Frequenti

  • Posso usare solo olio d'oliva senza burro di cocco?

    Sì. La crescia viene buona lo stesso, ma la sfogliatura sarà meno definita: l'olio crea meno separazione tra gli strati. Usa 60 ml totali di olio per la parte sfogliatura.

  • Si può preparare l'impasto in anticipo?

    Sì. Si mantiene in frigo fino a 24 ore, coperto con pellicola a contatto. Tiralo fuori 20-30 minuti prima di lavorarlo. Anche le chiocciole già formate si conservano in frigo fino al giorno dopo.

  • Come farcire la crescia sfogliata?

    Qualche idea: affettati vegetali, stracchino vegetale, rucola, pomodoro. Ma sostanzialmente… quello che vuoi!

  • Posso omettere la lecitina di soia?

    Sì, è opzionale. Migliora la coesione dell'impasto compensando la funzione emulsionante dell'uovo assente, ma la crescia viene bene anche senza.

  • Come capisco che la crescia è cotta?

    Macchie scure sul fondo e superficie superiore che cambia colore da bianca pallida a leggermente dorata. Se si gonfia in qualche punto è un buon segnale: gli strati si stanno separando in cottura. Bucali con una forchetta!

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Questo piatto è
  • Vegan
Difficoltà

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La crescia sfogliata senza strutto fedele alla tradizione non si ottiene togliendo lo strutto e mettendo olio: il risultato viene buono, ma la sfogliatura non è la stessa. Perché la differenza fra piadina e crescia non è nell’impasto in sé, ma proprio nella sfogliatura, che in cottura deve quasi “friggere” gli strati più superficiali, separandoli e dorando la superficie, e ti permette di ottenere una crescia croccante al morso, fragrante e con strati ben visibili. Il procedimento è lo stesso della crescia urbinate tradizionale: si stende una sfoglia sottile, si spalma di grasso, si arrotola, si ripiega a chiocciola e si ristende.

Per avere quegli strati serve un grasso solido e consistente: deve fare da barriera tra una piega e l’altra e impedire all’impasto di saldarsi. Lo strutto funziona benissimo in questo ruolo. Nella mia ricetta della crescia vegana senza strutto per replicare questa funzione uso un mix di olio d’oliva e burro di cocco deodorato.

Il burro di cocco deodorato è burro di cocco raffinato e trattato per neutralizzare l’aroma di cocco: è quindi più adatto alle preparazioni salate e regge bene le alte temperature. Nutrizionalmente, invece, rimane lo stesso. Questo a noi serve perché così è ottimo su una piastra rovente, e non lascia un retrogusto che cambierebbe il sapore della crescia.

Se non lo trovi, non sostituirlo con quello normale: usa il solo olio. Secondo questa ricetta verrà stratosferica; con solo olio… semplicemente ottima.

Crescia e piadina: simili, ma diverse

La piadina romagnola, soprattutto quella della bassa romagna, è piatta e compatta. La crescia sfogliata che è diffusa nelle zone più centrali delle Marche e dell’Umbria parte da un impasto simile, arricchito di strutto e uova: prima di cuocerla si stende sottile, si spalma di altro strutto, si arrotola, si ripiega a chiocciola e si stende di nuovo. Questo passaggio crea gli strati interni che intervallano impasto e grasso, che in cottura si scioglie e cuoce quasi friggendo gli strati.

Se ti basta la versione più semplice (ma comunque buonissima!) ti rimando alla mia ricetta della piadina romagnola vegana senza strutto, che ha meno passaggi ed è pronta in poco tempo. La crescia sfogliata vale l’attesa quando vuoi qualcosa di più scenografico, o quando la servi come accompagnamento a un pasto completo. Lo stesso impasto della piadina viene usato anche per i cascioni vegani.

Perché serve un grasso solido per la crescia sfogliata senza strutto?

Lo strutto si usa per fare le sfogliature più croccanti perché è solido a temperatura ambiente. Questo fa sì che quando viene spalmato sulla sfoglia crei una barriera fisica che impedisce agli strati di saldarsi. L’olio fa una cosa simile, ma non dà lo stesso risultato. Essendo liquido, si distribuisce in modo diverso e non crea lo stesso tipo di separazione fra gli strati.

Il burro di cocco deodorato ha lo stesso comportamento: solido fuori dal frigo, abbastanza morbido da spalmarsi, si scioglie completamente in cottura. Attenzione: ho specificato deodorato, è importante usare questo nelle preparazioni salate. Il burro di cocco normale lascia un retrogusto dolce e un aroma di cocco che su una crescia marchigiana risulterebbe fuori posto. Se non riesci a trovarlo, puoi usare in sua sostituzione 60 ml di solo olio d’oliva. La crescia viene comunque buona, ma la sfogliatura sarà meno simile all’originale.

La lecitina di soia: a cosa serve nell’impasto della crescia sfogliata senza strutto

Nell’impasto tradizionale l’uovo non serve solo a legare o dare sapore: il tuorlo contiene lecitina, un emulsionante naturale che tiene insieme acqua e grassi in modo omogeneo. Senza di essa, i due tendono a separarsi leggermente durante l’impasto, e il risultato è un panetto meno liscio e coeso.

La lecitina di soia granulare replica esattamente questa funzione. Un cucchiaino è sufficiente per 500 g di farina. La crescia viene bene anche senza, ma con la lecitina l’impasto è più facile da lavorare e la struttura finale è più uniforme. La trovi nei negozi di alimenti biologici o come integratore alimentare.

Se l’impasto si ritira mentre lo stendi

Mentre stendi le chiocciole con il matterello, può capitare che l’impasto si ritiri subito appena smetti di lavorarlo. Non forzare: è il glutine che non ha ancora ceduto. Il glutine, una volta formato, ha bisogno di tempo per distendersi: è la struttura proteica della farina che deve avere modo di rilassarsi. Copri la chiocciola sul piano e lasciala riposare per altri 5-10 minuti. Dopo questo tempo troverai una resistenza molto minore, e sarà più facile stendere le cresce. È per questo che le panificazioni spesso hanno bisogno di circa 30 minuti di riposo dell’impasto iniziale.


Conservazione e riscaldo

Le cresce si conservano a temperatura ambiente per qualche ora, impilate e coperte con un canovaccio. In frigo si mantengono 1 giorno, ma perdono la consistenza sfogliata. Per farle tornare fragranti riscaldale su un testo caldo o in padella senza olio, 1-2 minuti per lato. Puoi congelare le cresce già stese e cotte per 2/3. Quando vorrai mangiarle, mettile ancora congelate su un testo molto caldo, e finiscile di cuocerle. Saranno come appena fatte!

Meg
Sono Meg, vegetariana da 30 anni, da qualche anno ho cominciato ad appassionarmi alla cucina, sperimentando e inventando piatti che piacciono a vegetariani, vegani... e anche qualche carnivoro!

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