Salsiccia vegana di soia: buona così, o perfetta per piadina, panino, polenta

Meg

La salsiccia vegana fatta in casa che trovi qui è una di quelle ricette di cui vado più orgogliosa. Odora di salsiccia, sa di salsiccia, non contiene carne. Ottima mangiata da sola, in una piadina o un panino, con la polenta. Non ne potrai più fare a meno.

salsiccia vegana di soia con seitan e semi di finocchio

La salsiccia vegana di soia con gli aromi da salsiccia vera: dimentica quelle che sanno di wurstel chimico. Lo ammetto: il processo è un po’ macchinoso, ma dopo averle provate le vorrai fare in quantità industriale e congelarle per averle sempre pronte. Il risultato è una salsiccia che si taglia, si affetta, si mangia intera — non si sfalda al primo tocco.

Come pre-cuocere la salsiccia vegana di soia

Solitamente il preparato per seitan si cuoce lessandolo in acqua, ma noi lo usiamo in combinazione con altri ingredienti già umidi, e per idratarlo e ottenere la consistenza finale basterà la cottura a vapore. Dopo 15 minuti di vapore, la salsiccia deve essere soda al tatto attraverso la carta stagnola. Premi con un dito: se senti resistenza, è pronta. Se cede ancora, chiudi il coperchio e cuoci altri 3-4 minuti.

Non togliere la carta stagnola subito: aspetta almeno 5 minuti: la struttura si consolida ulteriormente. Puoi tranquillamente prepararle il giorno prima e rosolarle al momento.

La soia granulare: base della salsiccia vegana

La soia granulare reidratata ha una consistenza fibrosa e irregolare che ricorda la texture del macinato grosso — più di tofu o legumi frullati. Non va frullata: si spezza con le mani dopo la reidratazione, così rimane a pezzi e dà corpo alla salsiccia.

Va strizzata molto bene dopo la cottura in acqua. Se rimane umida, la soia assorbe male le spezie e l’impasto finale risulta troppo morbido. Il test: stringila nel pugno, deve uscire pochissima acqua.

Le spezie: il segreto per avere una salsiccia vegana che sa di salsiccia di carne

Finocchio, coriandolo, pepe nero, noce moscata, aglio. Sono gli aromi che si usano tradizionalmente per condire le salsicce di maiale italiane. Aggiungeremo un po’ di fumo liquido che dà la nota “da salume” che normalmente arriva dalla stagionatura e dalla lavorazione della carne. Ogni aroma ha una funzione precisa: il finocchio dà la nota dolce-erbacea caratteristica, il coriandolo la rotondità speziata, il pepe e la noce moscata la profondità.

Le dosi sono orientative — ogni famiglia e ogni norcino ha le sue proporzioni — ma la struttura aromatica è quella. Il vino rosso sfuma durante la rosolatura della soia e porta una nota acetica che nelle salsicce vere arriva dalla fermentazione, e dà anche il colore giusto senza usare nessun ingrediente messo solo per dare colore.

Provala da sola, o in un panino. Se invece cerchi una salsiccia da inserire in altre preparazioni, prova questa altra ricetta per una salsiccia vegana: è un po’ più semplice e più breve da fare, e otterrai salsiccia già sbriciolata in meno tempo e passaggi.

Gli altri ingredienti: non solo aromi, tante proteine e pochi grassi

La soia reidratata da sola sa di poco, ma una volta strizzata dall’acqua che abbiamo usato per farla rinvenire assorbe le spezie durante la rosolatura e trattiene il sapore. È anche quella che dà la texture fibrosa e irregolare. Il risultato è simile al macinato grosso, molto diversa da tofu o legumi frullati.

Il pangrattato aiuta la consistenza: assorbe l’umidità residua dell’impasto e tiene tutto insieme nel momento in cui si forma il cilindro. Senza, l’impasto tende ad essere troppo gommoso.

Il preparato per seitan è il trucco per avere la forma della salsiccia: quando il glutine viene idratato e poi esposto al calore del vapore, forma una rete proteica compatta che si “imposta” e non si scioglie più. È lui che fa sì che la salsiccia esca dalla carta stagnola già solida, si tagli, si affetti e regga in padella.

Parliamo di “ciccia” – I macronutrienti: più proteine delle salsicce di carne, molti meno grassi

Una salsiccia di maiale tradizionale da 60 g apporta circa 8/10 g di proteine e 15/20 g di grassi. Ogni salsiccia vegana di questa ricetta, arriva a circa 12 g di proteine e meno di 1 g di grassi (ovviamente prima di aggiungere l’olio di cottura) – grazie alla combinazione di soia granulare e glutine vitale, entrambi fonti proteiche concentrate.

I grassi sono quasi assenti nell’impasto crudo, quindi puoi regolare il risultato finale scegliendo quanto olio usare in padella.


Conservazione e riscaldo

Le salsicce si conservano in frigo nella carta stagnola per 2-3 giorni: tenerle avvolte le protegge dall’aria e mantiene l’umidità interna. Si congelano bene ancora avvolte nella stagnola. Per scongelarle mettile in frigo qualche ora prima di rosolarle in padella.

Prima di rosolarle, se la superficie si dovesse essere asciugata, bagnala con le mani umide: si reidrata in un secondo, ed è pronta per fare la crosticina in padella.

Per riscaldarle: padella con un filo d’olio a fuoco medio, un paio di minuti per lato. Non usare il microonde.

Questo piatto è
  • Vegan
Difficoltà
Pronto in 50 Minuti
Preparazione 20 Minuti
Cottura 30 Minuti

Ingredienti

Dosi per
4
salsicce
  • Soia disidratata50 g
  • Preparato per seitan30 g
  • Pangrattato20 g
  • Semi di finocchio4 cucchiaini
  • Semi di coriandolo4 cucchiaini
  • Noce moscata8 pizzichi
  • Pepe nero in grani2 cucchiaini
  • Spicchi d'aglio2
  • Fumo liquido6 gocce
  • Saleq.b.
  • Vino rosso50 g
  • Olio extravergine d'olivaq.b.

Procedimento

  1. Reidrata la soia seguendo le istruzioni sulla confezione (di solito 10 minuti in acqua bollente). Scola, lascia intiepidire e strizza molto bene con le mani.
  2. Spezza la soia a pezzi irregolari con le dita — non frullare, la texture grossa è quella giusta.
  3. Pesta al mortaio semi di finocchio, semi di coriandolo, pepe nero, noce moscata e aglio fino a ottenere un mix grossolano.
  4. Scalda un filo d’olio in padella e rosola la soia qualche minuto. Mescola il vino rosso con le gocce di fumo liquido, versalo in padella insieme alle spezie, regola di sale. Fai evaporare e continua a rosolare finché la soia asciuga e forma qualche crosticina.
  5. Togli dal fuoco e lascia intiepidire. Aggiungi pangrattato e preparato per seitan, mescola bene fino a ottenere un composto compatto e lavorabile.
  6. Dividi l’impasto in 4 parti uguali. Bagnati le mani e forma un cilindro per ciascuna.
  7. Avvolgi ogni cilindro stretto in un foglio di carta stagnola, twistando bene le estremità a caramella. Bucherella la superficie con uno stuzzicadenti (3-4 buchini per lato).
  8. Prepara il vapore casalingo: pentola con acqua, ciotolina ribaltata sul fondo come rialzo, piatto sopra, coperchio. Porta a ebollizione e cuoci le salsicce a vapore per 15 minuti.
  9. Non togliere la carta stagnola fino al momento di cucinarle. Se le cucini subito, aspetta almeno 5 minuti che si consolidino.
  10. Rosola in padella con un filo d’olio fino a doratura su tutti i lati.

Domande Frequenti

  • Posso usare la vaporiera del microonde?

    No, meglio di no: oltre alla cottura a vapore avresti quella delle microonde, che non va d’accordo con la stagnola

  • Posso usarla sbriciolata per sughi e lasagne?

    Volendo sì, ma meglio evitare il passaggio dell’aggiunta del preparato per seitan e la cottura a vapore. Qui trovi la mia ricetta per la salsiccia per ripieni, lasagne e altro.

  • Posso preparare l'impasto in anticipo?

    Sì: rosola la soia con le spezie e lascia raffreddare. Aggiungi seitan e pangrattato solo quando sei pronta a formare le salsicce — il glutine inizia ad assorbire umidità subito dopo essere mescolato, quindi conviene non aspettare troppo una volta combinati.

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Meg
Sono Meg, vegetariana da 30 anni, da qualche anno ho cominciato ad appassionarmi alla cucina, sperimentando e inventando piatti che piacciono a vegetariani, vegani... e anche qualche carnivoro!

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