La vellutata di fave fresche con tofu vellutato è una ricetta primaverile delicata, cremosa e sorprendentemente leggera. Quando le fave sono di stagione, tra aprile e settembre, questa vellutata di fave fresche diventa il primo piatto perfetto per chi cerca un pasto completo, sano e dal sapore delicato. Il tofu vellutato aggiunge cremosità senza appesantire, rendendo questa vellutata di fave fresche ideale anche per chi segue una dieta vegana o senza glutine.
Perché preparare la vellutata di fave fresche
Le fave fresche sono un tesoro della primavera. Ricche di proteine vegetali, fibre, ferro e vitamine del gruppo B, le fave hanno un sapore dolce e delicato che si presta perfettamente alle preparazioni cremose. Secondo la Fondazione Veronesi, le fave sono legumi particolarmente digeribili e con un basso indice glicemico.
Il tofu vellutato (chiamato anche tofu seta o silken tofu) è la chiave segreta di questa ricetta. A differenza del tofu classico compatto, il tofu vellutato ha una consistenza morbidissima che si amalgama perfettamente alla vellutata, creando una texture setosa senza bisogno di panna o burro. È ricco di proteine complete e calcio, perfetto per chi segue un’alimentazione plant-based.
L’amido di mais ha una funzione legante: addensa la vellutata dandole corpo senza alterarne il sapore delicato. La menta fresca è l’ingrediente finale che dona freschezza e un tocco aromatico inconfondibile.
Gli ingredienti per la vellutata di fave fresche
Per preparare questa vellutata ti servono pochissimi ingredienti, ma di ottima qualità:
Le fave fresche: scegli baccelli carnosi, di un bel verde brillante, senza macchie. Considera che da 1 kg di fave fresche nei baccelli ottieni circa 300 g di fave sgusciate. È importante non solo sgusciare le fave dai baccelli, ma anche sbollentarle e rimuovere la pellicina esterna: questo passaggio è fondamentale per ottenere una vellutata dal colore verde brillante e dalla consistenza vellutata, senza tracce fibrose.
Il tofu vellutato: cercalo nei negozi bio o nei supermercati ben forniti. È venduto in vaschette da 300-400 g e ha una consistenza molto morbida, quasi come un budino. Non confonderlo con il tofu classico compatto! Se non lo trovi, puoi sostituirlo con 50 g di anacardi ammollati in acqua per 2 ore e frullati insieme alle fave.
L’amido di mais: preferiscilo alla farina perché addensa senza creare grumi e mantiene la vellutata leggera e digeribile. Serve anche per le preparazioni senza glutine.
La menta fresca: è l’ingrediente che fa la differenza. La menta si sposa perfettamente con il sapore dolce delle fave, donando freschezza. Se non ami la menta, puoi sostituirla con basilico fresco o prezzemolo.
Come preparare la vellutata di fave fresche perfetta
La preparazione richiede attenzione ma non è difficile. Il segreto sta nel trattare le fave correttamente:
Il trattamento delle fave
Dopo aver sgusciato le fave dai baccelli, lessale per 5-7 minuti in acqua bollente salata. Non cuocerle troppo altrimenti perderanno il loro bel colore verde. Appena cotte, immergile subito in acqua e ghiaccio: questo shock termico blocca la cottura e fissa il colore verde brillante. Ora arriva il passaggio più importante: pela ogni singola fava rimuovendo la pellicina esterna biancastra. Sì, è un po’ laborioso, ma fa tutta la differenza! La pellicina è fibrosa e opacizza il colore della vellutata.
La cottura
In una pentola, fai rosolare brevemente l’aglio in olio d’oliva, poi rimuovilo. Aggiungi le fave pelate e falle insaporire per qualche minuto. Copri con acqua e cuoci per 15-20 minuti. A questo punto aggiungi il tofu vellutato e l’amido di mais, cuoci altri 5 minuti, poi frulla tutto fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Aggiungi la menta fresca solo alla fine e frulla per pochi secondi: il calore del frullatore rilascerà i suoi oli essenziali profumando tutta la vellutata.
Come servire la vellutata
Servi la vellutata di fave fresche ben calda, con un generoso filo di olio extravergine d’oliva a crudo. L’olio a crudo è fondamentale: esalta i sapori e dona brillantezza al piatto. Puoi decorare con:
- Foglie di menta fresca
- Qualche fava fresca cruda tagliata a lamelle sottili
- Pepe nero macinato al momento
- Crostini di pane croccanti (prova quelli preparati come nella ricetta della Zuppa di cavolo nero, perfetti per accompagnare zuppe e vellutate)
- Semi di zucca tostati per un tocco croccante
Varianti della ricetta
Vellutata più cremosa: aumenta la quantità di tofu vellutato a 150 g per una consistenza ancora più ricca e vellutata. Questa versione è perfetta se vuoi un primo piatto più sostanzioso.
Con patate: aggiungi una patata piccola (circa 100 g) tagliata a dadini durante la cottura delle fave. La patata rilascia amido naturale che addensa ulteriormente la vellutata rendendola più corposa. In questo caso puoi ridurre o eliminare l’amido di mais.
Aromatica al limone: aggiungi la scorza grattugiata di mezzo limone biologico alla fine, insieme alla menta. La nota agrumata dona freschezza e bilancia la dolcezza delle fave.
Proteica: per un pasto ancora più completo, servi la vellutata con crostini di pane integrale, semi di zucca tostati e scaglie di mandorle. Oppure accompagna con del tofu alla piastra marinato.
Vellutata di fave fresche: conservazione
La vellutata si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Quando la riscaldi, aggiungi qualche cucchiaio d’acqua perché tende ad addensarsi. Riscalda sempre a fuoco dolce mescolando spesso.
Puoi anche congelarla in porzioni singole utilizzando contenitori monoporzione o sacchetti freezer: si conserva per 2 mesi. Per scongelarla, trasferiscila in frigorifero la sera prima. Riscalda in pentola a fuoco dolce, aggiungendo un po’ d’acqua se necessario per riportarla alla consistenza desiderata.
Consiglio: quando congeli le vellutate, riempi i contenitori solo per tre quarti perché con il congelamento il volume aumenta leggermente.
Ingredienti
Procedimento
Foto- Pulisci le fave. Se vuoi approfondire leggi il post su come valutare se le fave sono fresche e come decorticarle.

Pulire le fave è un lavoro un po’ lungo e noioso, ma quando sono di stagione utilizzarle fresche ti darà un sapore nettamente migliore! - In una pentola versa l’olio, fai soffriggere l’aglio fino a doratura, poi eliminalo.

Io che non amo i sapori e gli odori troppo forti, prima taglio la base, poi taglio lo spicchio a metà e elimino l’anima con la punta del coltello 
Inclinando la pentola l’aglio si dorerà meglio - Rosola le fave qualche minuto

Continua a mescolare! - Aggiungi l’acqua e fai sobbollire a fuoco dolce per 25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Se ti sembra che stia evaporando troppa acqua copri con un coperchio lasciandolo un po’ spostato.

- Questo è il momento di salare! Come in tutte le preparazioni con i legumi, il sale va aggiunto solo alla fine, altrimenti si rischia di far indurire le fave.
- Spegni il fuoco e versa il tofu, stando attento a non far finire la sua acqua all’interno.
- Spezzetta dentro la pentola le foglie di menta e con il minipimer frulla fino a che la tua vellutata non ti sembra liscia e omogenea. Usa un cucchiaio per valutarne la texture e decidere se continuare a frullare.
- Non preoccuparti se ti sembra un po’ troppo liquido e vorresti la tua vellutata più consistente. Aggiungi a fuoco ancora spento l’amido di mais, e usa di nuovo il frullatore a immersione per amalgamarlo alla perfezione con il resto.
- Accedi il gas, regolando il fuoco a intensità media/bassa e continua a mescolare la vellutata con un leccapentola, stando ben attento che non si attacchi sul fondo. L’amido di mais funzionerà da addensante, e renderà la vellutata ancora più cremosa. Quando riprenderà il bollore l’amido di mais avrà esaurito il suo potere aggregante, quindi se non sei soddisfatto spegni il fuoco, aggiungine ancora un po’ e usa il minipimer, e accendi di nuovo il fuoco. Se invece preferisci una consistenza più liquida, aggiungi pochissimo latte di soia, continuando a mescolare.
- Servi con una spolverata di pepe, qualche goccia di olio crudo, e se vuoi dei crostini.
Domande Frequenti
- Posso usare fave surgelate?
Sì, puoi usare fave surgelate già sgusciate e pelate. In questo caso salta il passaggio della sbollentatura e della pelatura. Cuoci direttamente le fave surgelate in pentola con l'acqua. Il sapore sarà leggermente meno intenso rispetto alle fave fresche, ma il risultato sarà comunque ottimo. Le fave surgelate sono disponibili tutto l'anno e ti permettono di preparare questa ricetta anche fuori stagione.
- Sì, puoi usare fave surgelate già sgusciate e pelate. In questo caso salta il passaggio della sbollentatura e della pelatura. Cuoci direttamente le fave surgelate in pentola con l'acqua. Il sapore sarà leggermente meno intenso rispetto alle fave fresche, ma il risultato sarà comunque ottimo. Le fave surgelate sono disponibili tutto l'anno e ti permettono di preparare questa ricetta anche fuori stagione.
No, il tofu vellutato ha un sapore estremamente neutro. Il suo ruolo è dare cremosità e corpo alla vellutata senza alterarne il gusto. Il sapore protagonista resta quello dolce e delicato delle fave fresche, arricchito dalla menta. Se sei scettico sul tofu, prova prima con la dose indicata (100 g): non lo sentirai affatto!
- Posso preparare la vellutata senza tofu?
Sì, ci sono diverse alternative. Puoi sostituire il tofu con 50 g di anacardi crudi ammollati in acqua per 2 ore, poi scolati e frullati insieme alle fave. Gli anacardi daranno una cremosità simile con un sapore leggermente più dolce. Oppure puoi usare una patata media in più durante la cottura: l'amido della patata renderà la vellutata naturalmente cremosa. In alternativa, 2-3 cucchiai di tahina (crema di sesamo) aggiungono cremosità e un leggero sapore di nocciola.
- La vellutata di fave è adatta ai bambini?
Sì, è perfetta per i bambini perché ha un sapore dolce e delicato che di solito piace molto. Le fave sono nutrienti e facilmente digeribili. Assicurati solo di frullare molto bene per ottenere una consistenza liscia senza pezzetti. Puoi servirla con crostini di pane a forma di stelle o cuori per renderla più divertente. Attenzione: le fave sono controindicate per chi soffre di favismo, una condizione genetica. Consulta sempre il pediatra prima di introdurre nuovi alimenti.







