Sostituto uovo con farina di ceci: la ricetta dell’uovo di ceci

Uovo di ceci vegano senza uova: una pastella che lega, impana ed è ottima anche per le tue frittate.

Valutazione: 5,00 1 voto
Difficoltà:
Contenuti della Ricetta
Pronto in 20 Minuti
Prep 5 Minuti 5m
Riposo 15 Minuti 15m

Ingredienti

2
uova

Procedimento

  1. In una ciotola (o in una bottiglia) unisci tutti gli ingredienti secchi: farina di ceci, fecola, zafferano o curcuma e, se lo usi, lo psyllium. Mescola bene.
  2. Versa il latte di soia poco per volta, mescolando con una frusta. Mettendo tutti i liquidi insieme potresti avere dei grumi.
  3. Aggiungi il kala namak, poi lascia riposare 10–15 minuti: la pastella si addensa leggermente e diventa più stabile.
  4. Usalo nella tua ricetta, o cuocilo in padella con un filo d’olio per una frittata 100% vegetale!

Domande Frequenti

L’Uovo di ceci è la mia pastella base — sostituto dell’uovo con farina di ceci — per cucinare salato senza uova: farina di ceci, fecola e latte di soia. La uso per legare impasti, per panare e per fare frittate veg. Funziona se mescoli prima i secchi, aggiungi il latte poco per volta e gli dai 10–15 minuti di riposo. Quel riposo non è opzionale: la farina di ceci si idrata e la consistenza cambia davvero.

Sostituto uovo con farina di ceci: a cosa serve

L’uovo di ceci — sostituto uovo farina di ceci per eccellenza in cucina salata — copre tre usi principali: legare impasti (polpette, burger, ripieni), fare panature che restano attaccate, cuocere in padella come una frittata veg. In tutti e tre i casi quello che conta è la consistenza: liscia, senza grumi, come una pastella per crêpe leggermente più corposa.

Se vuoi capire quando usarlo rispetto a uovo di lino, acquafaba o chia, ho scritto una guida completa: come sostituire le uova nelle polpette vegane.

L’uovo di ceci funziona bene per legare e per frittate, ma non è un sostituto universale. Se vuoi capire cosa fa esattamente l’uovo in una ricetta — e quale sostituto usare a seconda del caso — parti da qui: Sostituire le uova in cucina vegana: guida alle 6 funzioni.

Riposo e consistenza

Dopo il riposo, l’uovo di ceci deve essere più uniforme e leggermente più denso, ma ancora colabile: non deve diventare una pasta compatta. Se è troppo denso, allungalo con un goccio di latte di soia. Se è troppo liquido, non c’è una correzione rapida affidabile: meglio segnarselo e aggiustare i rapporti farina/fecola la volta successiva.

Come usare l’uovo di ceci: sostituto per legare e panare

Per frittate veg

Versa l’uovo di ceci in una padella antiaderente leggermente oliata e cuoci a fuoco medio. Quando i bordi si staccano e la superficie non è più bagnata, è il momento di girare.

Per panature

Usalo come “colla”: passi l’ingrediente nella pastella, poi nel pangrattato.

Per legare polpette e burger

Aggiungilo direttamente al mix. Compatta senza appesantire.

Il sale kala namak: la chiave per un sostituto con la farina di ceci che sa di uovo

Il sale nero, o kala namak è quello che dà il sapore caratteristico dell’uovo. Inizia con poco, assaggia e correggi: troppo kala namak si sente in modo netto. Lo zafferano o la curcuma servono principalmente per il colore giallo.

Psyllium cos’è e a cosa serve?

Lo psyllium è una fibra solubile ricavata dai semi di Plantago ovata: a contatto con i liquidi assorbe acqua e forma un gel denso, che in questa ricetta rende la pastella più elastica e compatta. Se lo aggiungi, l’uovo di ceci tiene meglio la forma in padella e lega di più negli impasti pesanti. Se non ce l’hai, la ricetta funziona lo stesso — la differenza si sente soprattutto nelle frittate e nei burger.

Conservazione

L’uovo di ceci si conserva in frigo in un contenitore chiuso per 2–3 giorni. Prima di usarlo, mescola bene: la fecola si deposita sul fondo e la pastella si separa. Non congelare: con lo sbalzo termico la consistenza cambia e non si recupera.

Margherita Venanzini

Ciao, sono Margherita!

Qui condivido le ricette vegetariane che cucino davvero, spiegate perché vengano bene anche a te. Per chi è vegetariano, ma anche per chi vuole provare cose buone.

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