Frittata vegana che puoi fare in casa – sembra uovo e sa di uovo!

Meg

La frittata vegana è una pastella che sembra davvero uovo.

come fare la frittata vegana in padella

La frittata vegana che trovi qui non è la classica pastella di farina di ceci e acqua. È la versione con una base più strutturata: fecola per dare l’elasticità, sale kala namak per quel sapore leggermente solforoso che ricorda tantissimo le uova, per un risultato più vicino a una vera frittata di quanto ti aspetti. E la cosa bella è il costo: hai presente quei preparati vegani del supermercato, quelli che costano quattro volte tanto per un risultato che spesso delude? Questa frittata vegana ne fa a meno, e viene anche meglio.

Perché la frittata vegana è diversa dalla farinata?

La maggior parte delle ricette di frittata vegana usa farina di ceci e acqua. Funziona, ma il risultato è quasi una farinata ligure: compatta, sottile, senza elasticità. Il passo in più lo fanno tre ingredienti: la fecola di patate, che dà struttura elastica all’impasto; il latte di soia, che ammorbidisce il composto dando cremosità; e il sale kala namak, il sale nero che ricorda l’uovo nel sapore e nell’odore, grazie al suo contenuto di zolfo. Con questi 3 ingredienti nelle mie dosi avrai una pastella che si gira senza rompersi, ha un centro morbido e bordi leggermente più sodi, e il profumo di frittata.

Questa stessa pastella è quello che io chiamo uovo di ceci, utile anche per panature, polpette vegane e molto altro.

Come cuocere la frittata vegana in padella

La tecnica ha tre passaggi che fanno la differenza tra una frittata che si gira e una che si sfascia.

Fai riposare la pastella. Dopo averla preparata, aspetta 10–15 minuti. La farina di ceci si idrata, il composto diventa più coeso. Non è un passaggio opzionale: senza riposo la frittata vegana è più fragile.

Scalda bene la padella prima di versare. Una padella antiaderente da 20–22 cm, leggermente unta con olio, deve essere già calda. Se la padella è fredda, la pastella si attacca e si rompe quando provi a staccarla.

Cuoci a fuoco medio-basso. Non alzare la fiamma per accelerare: la farina di ceci brucia sotto prima di cuocersi in superficie. Dai 5–7 minuti al primo lato senza toccare nulla. Quando la superficie diventa opaca è pronta. Usa una paletta per girarla, oppure appoggia un piatto sopra la padella, capovolgi delicatamente, poi fai scivolare la frittata di nuovo dentro. Altri 2 minuti e hai finito.

Varianti della frittata vegana

Con le verdure. Aggiungi verdure già cotte direttamente nella pastella prima di versarla in padella: zucchine, cipollotti, spinaci saltati, peperoni. Le verdure a basso contenuto d’acqua — zucchine a fettine sottili, cipolla — puoi aggiungerle anche crude; quelle che richiedono cottura più lunga, come patate, asparagi o broccoli, vanno saltate prima.

Strapazzata. Versa la pastella in padella e, invece di aspettare che si compatti, inizia a mescolare con una spatola mentre cuoce. Viene un effetto uova strapazzate vegane: morbide, a strati irregolari. Pronta in 3–4 minuti.


Conservazione e riscaldo

La frittata vegana si conserva in frigorifero in un contenitore chiuso per 2 giorni. Per riscaldarla: padella antiaderente a fuoco basso, 2 minuti per lato. Oppure microonde a media potenza per circa 1 minuto. Non si congela bene — la fecola modifica la texture dopo lo scongelamento.

Questo piatto è
  • Vegan
  • Gluten Free
Difficoltà
Pronto in 30 Minuti
Preparazione 5 Minuti
Riposo 15 Minuti
Cottura 10 Minuti

Ingredienti

Dosi per
1
persone
  • Latte di soia non dolcificato150 g
  • Farina di ceci70 g
  • Fecola di patate35 g
  • Curcuma1/2 cucchiaino
  • Sale Kala Namakq.b.
  • Psyllium2 cucchiaini

Procedimento

  1. Mescola in una ciotola farina di ceci, fecola, curcuma (o zafferano) e psyllium. Aggiungi il latte di soia gradualmente, mescolando con una frusta per evitare grumi. Regola di kala namak.
  2. Lascia riposare la pastella 10–15 minuti. Durante questo tempo la farina di ceci si idrata e lo psyllium forma il gel: è lui che dà elasticità alla pastella e fa sì che la frittata si giri senza rompersi.
  3. Scalda una padella antiaderente da 20–22 cm con un filo d’olio evo a fuoco medio. La padella deve essere calda prima di versare la pastella.
  4. Versa la pastella e livella con una spatola. Abbassa il fuoco a medio-basso. Cuoci 5–7 minuti senza toccare. La frittata vegana è pronta da girare quando la superficie è completamente opaca.
  5. Appoggia un piatto sopra la padella, capovolgi delicatamente, poi fai scivolare la frittata di nuovo nella padella. Cuoci altri 2 minuti.
  6. Trasferisci su un piatto e servi subito.

Domande Frequenti

  • Posso usare un latte vegetale diverso dal latte di soia?

    Sì. Latte di avena, di riso o di mandorla non dolcificato funzionano tutti. Assicurati però che sia senza zucchero aggiunto!

  • Cos'è il kala namak? Posso sostituirlo?

    È un sale nero con sapore solforoso che ricorda l'uovo. Se non ce l'hai, usa sale normale: la frittata vegana sarà comunque buona, ma senza la nota uovo. Si trova facilmente online o nei negozi di alimentari indiani.

  • La fecola di patate è obbligatoria?

    Non è obbligatoria, ma fa una differenza concreta. Senza fecola la frittata vegana è più fragile e tende a rompersi quando la giri. Al posto della fecola puoi usare amido di mais nella stessa quantità, con risultati simili.

  • Perché si rompe quando la giro?

    Di solito per uno di questi motivi: la padella non era abbastanza calda, la pastella non ha riposato, oppure hai girato troppo presto. La superficie deve essere completamente opaca prima di girare. Se c'è ancora pastella lucida al centro, aspetta ancora qualche minuto.

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Meg
Sono Meg, vegetariana da 30 anni, da qualche anno ho cominciato ad appassionarmi alla cucina, sperimentando e inventando piatti che piacciono a vegetariani, vegani... e anche qualche carnivoro!

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