Il curry di lenticchie senza latte di cocco è uno di quei piatti che sembrano richiedere ingredienti particolari, e invece funziona con quello che hai in dispensa: lenticchie secche, qualche spezia e un peperone.
Le lenticchie fanno la cremosità: ecco perché
La differenza con il classico curry con latte di cocco sta qui: le lenticchie secche, cuocendo direttamente nei liquidi, rilasciano amido e addensano il fondo da sole. Il risultato è un curry cremoso e più leggero, che puoi fare anche senza latte di cocco. Ricordati però di sciacquarle sotto l’acqua corrente.
L’amido di mais serve a regolare la densità. Va aggiunto quasi a fine cottura e mescolato subito: fa rapprendere in fretta, e se aspetti troppo ti ritrovi con una salsa molto densa.
Per richiamare il latte di cocco, puoi usare l’olio di cocco non raffinato al posto dell’olio di oliva: aggiunge un leggero profumo orientale senza appesantire.
Curry di lenticchie senza cocco: le spezie
Il garam masala e il curry in polvere vanno tostati in pentola 30 secondi prima di aggiungere i liquidi. È un passaggio che sembra inutile, ma la differenza nel profumo si sente subito.
Le quantità indicate sono contenute, per una versione equilibrata e non troppo intensa. Se vuoi più carattere, aumentale pure. Il peperoncino aggiustalo alla fine quando assaggi, fuori dal fuoco: si distribuisce meglio e controlli la piccantezza.
Se ti piace la versione con latte di cocco, sul blog trovi anche il curry di ceci e peperoni con una salsa più ricca e rotonda.
Per un curry di lenticchie senza latte di cocco più ricco e proteico
Aggiungi 120 g di ceci già cotti e scolati negli ultimi 10 minuti di cottura: il curry guadagna corpo, più proteine e una consistenza più interessante. Se li metti prima rischiano di rompersi.
Come capire quando è pronto
Le lenticchie devono essere tenere ma non sfatte. Premine un po’ con il cucchiaio sul bordo della padella: deve cedere facilmente. Se tira ancora, dai altri 5 minuti. Il curry deve avere la densità di un ragù morbido e cremoso.
Conservazione e riscaldo
Si conserva in frigo in un contenitore ermetico per 4-5 giorni. Si congela bene: in freezer fino a 3 mesi, meglio senza riso.
Per riscaldarlo, versalo in un pentolino con un goccio d’acqua o di latte di soia e scalda a fuoco medio mescolando per circa 5 minuti. Al microonde: 1-3 minuti, mescola a metà cottura. Il curry tende ad addensare in frigo: il goccio di liquido serve a riportarlo alla consistenza giusta.