Orecchiette con Cime di Rapa fatte a mano, senza acciughe

Fare a mano le orecchiette con cime di rapa è una delle cose che mi ha fatto innamorare della cucina. Mettermi al tavolo con impasto e coltello mi aiuta a rallentare, quasi come una meditazione. Le prime vengono sempre un po’ storte, poi prendo la mano. La loro bellezza sta proprio nell’imperfezione delle cose fatte con le proprie mani. Se non le hai mai fatte, provaci: si impara in fretta e poi, storte o no, vanno mangiate e sono buone lo stesso.

Metodo di cottura: Padella, Pentola
Valutazione: 4,25 4 voti
Difficoltà:
Contenuti della Ricetta
Pronto in 1 Ora 10 Minuti
Prep 30 Minuti 30m
Riposo 30 Minuti 30m
Cottura 10 Minuti 10m

Ingredienti

2
persone

Per le orecchiette

Per il condimento

Sostituzioni ingredienti

  1. Orecchiette fatte in casa → orecchiette secche: per 2 persone puoi usare 200 g di orecchiette secche al posto dell’impasto di semola e acqua. Segui il tempo di cottura indicato sulla confezione: i 5 minuti del procedimento si riferiscono alle orecchiette fresche. Regola il momento in cui aggiungi pasta e verdura per scolarle insieme.
  2. Cime di rapa → broccoli: per una variante dal gusto più delicato, usa le cimette e le parti tenere del gambo, tagliate in pezzi piccoli e uniformi. Il sapore sarà diverso: controlla che i broccoli siano teneri e regola la cottura di conseguenza.
  3. Pangrattato confezionato → pane raffermo grattugiato: usa la stessa quantità e tostalo nell’olio come indicato nel procedimento. Scegli un pane senza latte, burro o altri ingredienti di origine animale per mantenere il piatto vegano.
  4. Peperoncino: puoi ridurlo oppure ometterlo se non ami il piccante, senza modificare gli altri passaggi.

Procedimento

Come preparare le orecchiette fatte in casa

  1. Metti la semola in una ciotola, forma una conca al centro e versa l’acqua. Incorpora la semola con una forchetta, poi passa alle mani quando l’impasto diventa troppo consistente.
  2. Impasta sul piano per qualche minuto, forma una palla e coprila con la pellicola. Lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Formiamo le orecchiette

  1. Lascia la spianatoia pulita, senza infarinarla: la pasta deve fare un po’ di presa per trascinarsi sotto il coltello. Prendi una porzione d’impasto, tenendo coperto il resto così non si asciuga, e forma un cilindro di circa 1 cm di diametro. Taglialo a pezzetti lunghi circa 1 cm, il più possibile della stessa dimensione per una cottura uniforme.
  2. Appoggia su un pezzetto la lama di un coltello con una seghettatura poco pronunciata, tenendola quasi orizzontale e leggermente inclinata verso il basso. Schiaccia e trascina la pasta verso di te, con una pressione leggera ma decisa. Se il pezzetto scivola, non aumentare subito la pressione: controlla che il piano non sia infarinato e cambia leggermente l’inclinazione del coltello.
  3. Rivolta il pezzetto sul pollice per ottenere la forma concava, con la parte rugosa all’esterno. Disponi le orecchiette su un vassoio leggermente infarinato e continua con il resto dell’impasto.

Mondiamo le cime di rapa

  1. Pulisci le cime di rapa eliminando le foglie dure e i gambi spessi. Conserva le parti tenere e le infiorescenze, taglia i gambi teneri più grossi a pezzetti e lava tutto con cura, cambiando l’acqua finché è pulita.

Prepara il pangrattato croccante per le orecchiette

  1. Scalda l’olio in una padella e fai soffriggere l’aglio, poi aggiungi il peperoncino.
  2. Togli l’aglio e unisci il pangrattato. Mescola continuamente finché si colora, poi spegni il fuoco e tienilo da parte.

Cottura

  1. Porta a bollore abbondante acqua salata, immergi le cime di rapa e cuoci per 5 minuti.
  2. Aggiungi le orecchiette nella stessa pentola e continua la cottura per altri 5 minuti. Assaggia un’orecchietta prima di scolare: lo spessore della pasta fatta a mano varia, quindi i 5 minuti sono un riferimento.
  3. Scola pasta e cime di rapa con un colino a maglie fini, per trattenere anche le parti più piccole delle infiorescenze. Mescola delicatamente per distribuire la verdura tra le orecchiette.
  4. Dividi la pasta nei piatti e aggiungi il pangrattato tostato solo al momento di servire, così rimane croccante.

Conservazione

  1. Orecchiette crude: disponile in un solo strato su un vassoio leggermente infarinato, coprile e conservale in frigorifero a 4°C o meno. Cuocile entro 24 ore.
  2. Piatto già cotto: riponi le orecchiette con cime di rapa in un contenitore ermetico e mettile in frigorifero entro 2 ore dalla preparazione. Consumale entro 2 giorni. Se possibile, tieni il pangrattato separato e aggiungilo solo al momento di servire.
  3. Come riscaldarle: scaldale in padella con un goccio d’acqua, mescolando delicatamente finché sono ben calde anche al centro. Aggiungi il pangrattato dopo aver riscaldato la pasta.
  4. Congelamento: per prepararle in anticipo, congela le orecchiette crude ben distanziate su un vassoio. Quando sono indurite, trasferiscile in un sacchetto per alimenti e usale preferibilmente entro un mese. Cuocile direttamente da congelate, controllando la consistenza: i tempi possono allungarsi rispetto alla pasta fresca.

Domande Frequenti

Per preparare le orecchiette con cime di rapa in versione vegana serve una modifica piuttosto impegnativa: non mettere le acciughe. Fine, il lavoro di conversione è tutto qui. Le orecchiette si fanno per tradizione con solo semola e acqua, senza uova, e il resto del condimento è vegetale: per una volta non dobbiamo fare capriole per rendere vegano un piatto della tradizione.

Io amo preparare le orecchiette a mano. L’impasto si fa davvero velocemente, poi mentre riposa mi dedico ad altro. Io, per formare le orecchiette per due persone, ci metto circa 20 minuti. Se hai poco tempo puoi usare quelle secche: non c’è bisogno di trasformare ogni pranzo in un laboratorio di pasta fresca. Segui i tempi sulla confezione; se invece vuoi partire da semola e acqua, sotto ti spiego come formarle con il coltello.

Gli ingredienti per le orecchiette con cime di rapa vegane

Per l’impasto delle orecchiette con cime di rapa ti servono solo semola rimacinata di grano duro e acqua. Lavorando i pezzetti con il coltello ottieni la superficie rugosa delle orecchiette, che trattiene bene il condimento.

Io le cime di rapa le ho scoperte al mercato, tra le verdure che prima non avevo mai cucinato. Mi incuriosivano quei piccoli fiori ancora chiusi. Andare tra i banchi, conoscere gli ingredienti e provare a cucinarli mi ha aiutata, un po’ alla volta, a migliorare il mio rapporto con il cibo.

Scegli le cime di rapa fresche con foglie di un verde intenso e infiorescenze ancora chiuse. Quando le pulisci, tieni anche le foglie e i gambi più teneri, non soltanto i piccoli fiori. Elimina invece le parti dure e taglia i gambi teneri più grossi a pezzetti, così cuociono insieme al resto.

Orecchiette con cime di rapa senza acciughe: cosa cambia

Nelle orecchiette con cime di rapa senza acciughe il piatto è meno sapido e si sente di più il gusto della verdura, con il piccante del peperoncino e il profumo dell’aglio: assaggia e regola il sale secondo il tuo gusto.

Per il condimento uso l’olio insaporito con aglio e peperoncino anche per tostare il pangrattato: trovi i passaggi negli step 7 e 8 del Procedimento.

Come fare le orecchiette a mano con il coltello

Schiacci il pezzetto con la lama, lo trascini verso di te e lo rivolti sul pollice. Il piano di lavoro non va infarinato: la pasta deve fare un po’ di presa sulla superficie per trascinarsi sotto il coltello, invece di scivolare. Se il pezzetto scivola, non aumentare subito la pressione: controlla prima che il piano sia pulito e prova a cambiare leggermente l’inclinazione del coltello.

Lavora un pezzo d’impasto alla volta e tieni coperto il resto, così non si asciuga. La forma può essere irregolare: l’importante è tagliare pezzetti di dimensioni simili, così cuociono in modo uniforme. Man mano che le formi, appoggiale su un vassoio leggermente infarinato.

Se ti piace fare la pasta fresca, prova anche la pasta all’uovo vegana.

Come cuocere le orecchiette con cime di rapa nella stessa pentola

Per cuocere le orecchiette con cime di rapa nella stessa pentola, parti dalla verdura: cuocila per 5 minuti, poi aggiungi la pasta e prosegui per altri 5 minuti circa. Il tempo può variare in base allo spessore della pasta fatta a mano: assaggia prima di scolare. Il colino a maglie fini serve a trattenere anche le infiorescenze più piccole. Se prepari le orecchiette in anticipo, trovi tempi e modi nella sezione Conservazione.

Cime di rapa: stagione e proprietà

La raccolta delle cime di rapa avviene in autunno, inverno o primavera, a seconda della semina: le orecchiette con cime di rapa fresche, quindi, non sono un piatto soltanto invernale. Il periodo cambia anche con il clima: al Nord bisogna fare i conti con le gelate, mentre nelle zone più miti del Sud la coltivazione può proseguire durante l’inverno.

Le verdure di stagione di solito hanno più sapore, perché sono raccolte mature e arrivano in tavola fresche. La freschezza conta anche per le vitamine, che con una conservazione lunga tendono a diminuire. Le cime di rapa contengono fibre, vitamine C e A e folati: un buon motivo per cucinarle quando le trovi al mercato.

Differenze fra friarielli e cime di rapa

Quando compri le cime di rapa, puoi trovarle anche con il nome di friarielli, soprattutto in Campania. Il friariello napoletano è un tipo di cima di rapa di cui si raccolgono gli apici con le giovani infiorescenze e le foglie tenere che le avvolgono. “Cime di rapa” è invece un nome più ampio, che comprende diverse varietà: quarantina, sessantina e novantina, per esempio, si distinguono per i tempi di maturazione. La distinzione, quindi, non si riduce a due sole varietà, una pugliese e una campana.

Valori nutrizionali

Per porzione 590 kcal

  • Carboidrati99 g
  • Proteine20 g
  • Grassi17 g
  • Fibre10 g
  • Zuccheri6 g
  • Sodio130 mg
Margherita Venanzini

Ciao, sono Margherita, per tutti Meg.

Questo è il mio quaderno di ricette plant based: le invento, le faccio abitualmente, le aggiusto e te le spiego con cura perché vengano bene anche a te.
Sono ricette per tutti i giorni, per occasioni speciali o da provare quando hai voglia di sperimentare.
Per chi è vegano, ma anche per chi vuole semplicemente portare in tavola qualcosa di buono.

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