Croissant vegani sfogliati: ricetta passo passo

I croissant vegani sfogliati sono dorati e croccanti fuori, con tanti strati sottili all’interno. Si ispirano ai classici croissant francesi, il cui impasto tradizionale non prevede uova né latte: per preparare una versione vegana basta quindi sostituire il burro vaccino con quello vegetale.
Impasto, pieghe e formatura seguono gli stessi principi dei croissant al burro. In questa guida ti accompagno passo passo, dalla lavorazione dell’impasto alla cottura, con indicazioni precise per ogni piega e consigli per ottenere una buona sfogliatura, anche se non sei vegano.
Puoi organizzare il lavoro in due giorni, lasciando riposare l’impasto in frigorifero durante la notte. Con queste dosi ottieni 10 croissant vegani: gustane qualcuno ancora tiepido e congela gli altri, una volta raffreddati, per avere una colazione fragrante pronta quando ne hai voglia.

Metodo di cottura: Forno, Riposo in frigorifero
Cucina: francese
Difficoltà:
Contenuti della Ricetta
Pronto in 25 Ore 30 Minuti
Prep 1 Ora 1h
Riposo 24 Ore 24h
Cottura 30 Minuti 30m

Ingredienti

10
croissant

Per l'impasto

Per la sfogliatura

Per spennellare

Sostituzioni ingredienti

  1. Lievito di birra secco attivo: usa circa 5 g al posto degli 8 g di lievito fresco. Usa una parte dell’acqua per reidratare il lievito, seguendo le istruzioni sulla confezione. Il rapporto orientativo è 1 g di secco attivo per 2,5 g di fresco; controlla comunque le indicazioni del produttore. Non confonderlo con il lievito secco istantaneo o con quello chimico per dolci.
  2. Farina: scegli una farina di grano tenero tipo 0 o 00 per croissant e lievitati, con forza indicativa W 300–350. Come riferimento, cerca circa 13–14 g di proteine per 100 g di farina: trovi questo dato nella tabella nutrizionale. Le proteine sono però solo un’indicazione orientativa e non equivalgono al valore W, perché conta anche la qualità del glutine. Ricordati che la sigla 0 o 00, da sola, non indica la forza: cerca il valore W sulla confezione o nella scheda del produttore. Se non è riportato, scegli un prodotto espressamente indicato per croissant e brioche. Non sostituirla direttamente con una farina senza glutine: cambierebbero la struttura dell’impasto e il risultato.
  3. Burro vegano in panetto: sceglilo sodo ma lavorabile. L’olio di cocco da solo non è un buon sostituto: durante le pieghe non si comporta come un panetto di burro vegano.
  4. Sciroppo d’acero: puoi usare lo sciroppo d’agave nella stessa quantità. Al posto della bevanda di soia puoi usare un’altra bevanda vegetale non aromatizzata.

Per non perdere il segno: tocca o clicca su ogni passaggio quando l’hai finito per segnarlo come fatto.
Così, anche dopo i riposi in frigorifero, ritrovi subito il punto in cui sei arrivato.

  1. Prepara l’impasto. Versa l’acqua tiepida nella ciotola della planetaria, aggiungi il lievito fresco sbriciolato e mescola finché si scioglie. Aggiungi zucchero, farina, sale e burro vegano ammorbidito, poi lavora con la foglia a velocità media finché gli ingredienti sono amalgamati.
  2. Lavora l’impasto fino a renderlo liscio. Passa al gancio e impasta a velocità media per 6-8 minuti, finché l’impasto è liscio, elastico e si stacca dalle pareti della ciotola. Se lo premi delicatamente con un dito, deve riprendere gradualmente la forma. Puoi impastare anche a mano. Se è troppo appiccicoso, aggiungi farina un cucchiaio alla volta e valuta la consistenza prima di aggiungerne ancora.
  3. Lascia lievitare fino al raddoppio. Trasferisci l’impasto in una ciotola leggermente unta, copri e lascia lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio del volume. Possono servire diverse ore, secondo la temperatura della cucina e l’attività del lievito: valuta l’aumento di volume, non soltanto il tempo trascorso.
  4. Fai riposare l’impasto in frigorifero. Sgonfia l’impasto per eliminare le bolle più grandi e ripiegalo in forma quadrata. Mettilo in un contenitore con coperchio abbastanza capiente da lasciarlo crescere ancora, oppure avvolgilo bene nella pellicola. Lascialo in frigorifero per almeno 2 ore o per tutta la notte.
  5. Prepara il quadrato di burro. Racchiudi i 225 g di burro per la sfogliatura tra due fogli di carta forno e stendili in un quadrato uniforme di circa 15 × 15 cm, poi mettilo in frigorifero. Prima di usarlo controlla la consistenza: deve essere sodo ma flessibile, come l’impasto freddo. Se si spezza quando provi a piegarlo, aspetta qualche minuto fuori dal frigorifero; se è molle o unto, raffreddalo ancora.
  6. Racchiudi il burro nell’impasto. Infarina leggermente il piano e stendi l’impasto in un rettangolo di circa 20 × 40 cm. Spazzola via la farina in eccesso, poi togli la carta forno dal burro e appoggialo su una metà dell’impasto, lasciando un bordo libero tutto intorno. Ripiega l’altra metà sopra il burro e sigilla bene i bordi, senza intrappolare aria.
  7. Incasso del burro: Ripiega l'impasto sul burro
    Ripiega l’impasto sul burro

    Incasso del burro: Sigilla bene i bordi
    Sigilla bene i bordi
  8. Fai la piega semplice a tre. Stendi il panetto in un rettangolo di circa 60 × 25 cm. Spazzola via la farina in eccesso. Immagina di dividere il lato lungo in tre parti uguali. Ripiega una delle parti esterne su quella centrale, poi copri con l’altra, come quando pieghi una lettera: ottieni tre spessori sovrapposti. Ruota il panetto di un quarto di giro in senso orario. Per ritrovare il verso dopo il riposo, fai una piccola impronta con il pollice nell’angolo in alto a destra: premi appena, senza bucare la pasta né schiacciare gli strati. Copri e metti in frigorifero per almeno 1 ora. Se l’impasto si ritira mentre lo stendi, copri e rimettilo in frigorifero per 20-30 minuti. Se diventa unto o il burro esce, fermati e rimettilo in frigorifero prima di continuare.

    Piega in tre, come una lettera
    Piega in tre, come una lettera
  9. Fai la piega doppia a quattro. Rimetti il panetto sul piano con l’impronta del pollice nell’angolo in alto a destra, come prima del riposo. Hai già fatto il quarto di giro alla fine del passaggio precedente: non ruotarlo di nuovo. Stendilo in un rettangolo di circa 60 × 25 cm. Spazzola via la farina in eccesso. Porta le due estremità del lato lungo verso il centro, facendole incontrare senza sovrapporle, poi piega a metà come per chiudere un libro: ottieni quattro spessori sovrapposti. Ruota il panetto di un quarto di giro, sempre in senso orario, e rifai una piccola impronta del pollice nell’angolo in alto a destra, senza bucare la pasta. Copri e metti in frigorifero per almeno 1 ora oppure per tutta la notte. Se dividi la preparazione in due giorni, lascia riposare l’impasto in frigorifero fino al mattino successivo.
    Piega a libro: porta le estremità al centro
    Porta le estremità al centro

    Ora piega a metà
    Ora piega a metà
  10. Stendi la pasta e taglia i triangoli. Rimetti il panetto sul piano con l’impronta nell’angolo in alto a destra e, senza ruotarlo di nuovo, stendilo in un rettangolo poco più grande di 50 × 45 cm. Stendi dal centro verso l’esterno, con colpi corti e regolari, senza premere forte: la pasta deve arrivare a circa 4-5 mm di spessore. Con un coltello molto affilato rifila i bordi fino a ottenere un rettangolo di circa 50 × 45 cm, senza schiacciare gli strati. Dividi il lato da 50 cm in cinque parti da 10 cm e taglia cinque strisce da 10 × 45 cm. Taglia ogni striscia in diagonale, da un angolo all’altro: ottieni 10 triangoli.
    Taglia a strisce larghe 10 cm
    Taglia a strisce larghe 10 cm

    Ora taglia a triangoli, in questo modo
    Ora taglia a triangoli, in questo modo
  11. Forma i croissant e lasciali lievitare. Elimina la farina in eccesso con un pennello asciutto. Tira un po’ l’impasto di ogni triangolo, senza schiacciarlo, per renderlo isoscele: i due lati lunghi diventano uguali e la punta cade sopra il centro della base. Fai un piccolo taglio al centro della base, poi allunga delicatamente il triangolo e arrotolalo dalla base verso la punta. Se vuoi la mezzaluna, piega delicatamente le due estremità verso l’interno. Sistema i croissant su due teglie con carta forno, ben distanziati e con la punta sotto. Copri con pellicola o con un telo appena umido e lascia lievitare a temperatura ambiente, non oltre 26-27 °C, finché il volume è circa raddoppiato e i croissant sono gonfi e ondeggiano leggermente quando muovi la teglia. Possono servire diverse ore: aspetta questi segnali prima di infornare. Se vedi il burro che comincia ad affiorare, sposta le teglie in un posto più fresco.

    Forma i croissant
    Forma i croissant
  12. Cuoci i croissant e lasciali intiepidire. Preriscalda il forno verso la fine della lievitazione. Se vuoi spennellare i croissant, mescola la bevanda vegetale con lo sciroppo e applicane un velo leggero. Cuoci una teglia alla volta, tenendo l’altra in frigorifero durante la prima cottura.
    • Forno statico: 205 °C per 5 minuti, poi 175 °C per altri 20-25 minuti: circa 25-30 minuti per teglia.
    • Forno ventilato: come riferimento, 185 °C per 5 minuti, poi 155-160 °C. Controlla la doratura prima rispetto ai tempi del forno statico, perché la cottura potrebbe essere più rapida.

    Sforna quando i croissant sono ben dorati. Se scuriscono troppo presto, appoggia sopra un foglio di alluminio senza sigillare. Lasciali sulla teglia per circa 5 minuti, poi trasferiscili su una griglia. Per cuocere entrambe le teglie in statico, considera complessivamente circa 50-60 minuti.

Conservazione

  1. A temperatura ambiente: puoi conservare i croissant per circa 5 giorni, avvolgendoli uno ad uno nella pellicola per alimenti e sigillandoli bene appena si saranno raffreddati completamente. Sono però migliori appena fatti: con il passare dei giorni perderanno parte della croccantezza e della fragranza, anche se ben conservati. L’aria è nemica dei lievitati: lasciarli scoperti anche solo per mezza giornata dopo la cottura basta a far perdere loro fragranza. Per conservarli più a lungo, puoi congelarli.
  2. Impasto crudo in freezer: congela il panetto dopo la sfogliatura, ben avvolto o in un contenitore ermetico. Scongelalo in frigorifero per tutta la notte, poi stendilo e forma i croissant.
  3. Croissant formati in freezer: congelali prima dell’ultima lievitazione, separati con carta forno. Scongelali in frigorifero per tutta la notte, poi lasciali lievitare e cuocili come indicato.
  4. Croissant cotti in freezer: puoi congelarli dopo averli lasciati raffreddare completamente.
  5. Come riscaldarli: se sono a temperatura ambiente, mettili in forno statico preriscaldato a 150 °C per circa 5-8 minuti, controllandoli dopo 5 minuti. In alternativa, usa la friggitrice ad aria a 150 °C per circa 2-3 minuti, controllandoli dopo il primo minuto per non farli scurire troppo. Se sono congelati, lasciali prima scongelare. I tempi sono indicativi: regolati secondo la dimensione dei croissant e il tuo apparecchio, scaldandoli finché sono tiepidi anche all’interno.

Domande Frequenti

Questa guida ai croissant vegani sfogliati è anche per te che non sei vegano! Per prepararla ho fatto molte prove e studiato ogni passaggio, dalle pieghe alla consistenza del burro, per accompagnarti in una lavorazione che richiede un po’ di pazienza. Spero che ti sia utile, qualunque sia la tua alimentazione.

Ti consiglio di provare la ricetta con il burro vegetale in panetto. Se preferisci, puoi usare il burro vaccino nelle stesse quantità, sia nell’impasto sia per la sfogliatura: il procedimento resta lo stesso. In entrambi i casi, è importante che il burro e l’impasto abbiano una consistenza compatibile e che vengano rispettati i tempi di riposo.

La sfogliatura dei croissant vegani si ottiene alternando strati sottili di impasto e burro. In forno, il vapore contribuisce a separare e sollevare gli strati, mentre la superficie diventa dorata e croccante.

Il principio è lo stesso dei croissant al burro, ma i panetti vegetali possono comportarsi in modo diverso: alcuni si ammorbidiscono rapidamente con il caldo. Se l’impasto diventa difficile da stendere, non forzarlo con il mattarello: controlla la consistenza e lascialo raffreddare quando serve.

Quale burro vegetale scegliere per i croissant vegani

Scegli un burro vegetale in panetto, sodo ma lavorabile. Le creme vegetali da spalmare possono contenere una quantità d’acqua maggiore e avere una consistenza poco adatta alla sfogliatura.

I burri vegetali in panetto sono emulsioni di una fase grassa e una fase acquosa. L’olio di cocco, invece, è composto quasi interamente da grassi e non è un sostituto diretto del burro in questa ricetta: da freddo può essere fragile, mentre con il caldo può ammorbidirsi rapidamente.

Durante la sfogliatura, il grasso contribuisce a mantenere separati gli strati di impasto. In forno, il vapore generato dall’acqua presente nell’impasto e nel burro contribuisce al loro sviluppo. Per questo non basta scegliere un grasso che si solidifichi in frigorifero: servono una composizione e una consistenza adatte alla lavorazione.

Per questa ricetta puoi usare il mio burro vegano fatto in casa, sia nell’impasto sia per preparare il panetto della sfogliatura. Prima di lavorarlo, assicurati che sia freddo ma ancora flessibile.

Temperatura e riposi: i segreti della sfogliatura

Per ottenere una buona sfogliatura, gli strati di impasto e burro devono rimanere distinti durante tutte le pieghe. Con alcuni burri vegetali questo può essere più delicato, perché la loro consistenza cambia in modo diverso rispetto a quella del burro vaccino.

Lavora, se possibile, in una cucina fresca e rispetta i riposi in frigorifero. Se il burro diventa molle, lascia una traccia untuosa o comincia a fuoriuscire dall’impasto, interrompi la lavorazione e rimetti tutto al freddo.

Anche se l’impasto si ritira mentre lo stendi, non insistere: coprilo e lascialo riposare in frigorifero per 20-30 minuti. Il glutine avrà il tempo di rilassarsi e sarà più facile riprendere la stesura.

Come fare le pieghe per i croissant vegani

In questa ricetta si eseguono due giri di pieghe: una piega semplice a tre e una piega doppia a quattro. Prima di incorporare il burro, l’impasto deve essere freddo; dopo ogni giro, va rimesso in frigorifero per almeno un’ora.

Piega semplice a tre: stendi l’impasto in un rettangolo, porta un terzo verso il centro e sovrapponi l’altro terzo. Otterrai tre strati di impasto sovrapposti.

Piega doppia a quattro: stendi nuovamente l’impasto, porta le due estremità verso il centro senza sovrapporle e poi ripiega il pacchetto a metà. Otterrai quattro strati sovrapposti.

Quando fermarsi e rimettere l’impasto in frigorifero

Prima di incorporarlo nell’impasto, il burro deve piegarsi senza rompersi e avere una consistenza simile a quella dell’impasto freddo. Se diventa molle o comincia a uscire, fermati e rimettilo in frigorifero.

Lo stesso vale se l’impasto si ritira durante la stesura: coprilo e lascialo riposare per 20-30 minuti, senza forzarlo. È un accorgimento utile anche quando prepari altre ricette sfogliate, come la mia pasta sfoglia vegana.

Perché non accorciare i tempi di riposo

I riposi in frigorifero aiutano a mantenere il burro sodo e permettono al glutine di rilassarsi, rendendo più semplice la stesura. Il riposo notturno offre inoltre all’impasto altro tempo per idratarsi e maturare, contribuendo allo sviluppo del sapore.

Posso fare un terzo giro di pieghe?

Sì, quando avrai preso confidenza con la ricetta puoi sperimentare un terzo giro: una seconda piega semplice a tre dopo quella doppia, seguita da un altro riposo di almeno un’ora in frigorifero.

Con una piega semplice e una doppia si ottengono 12 strati di impasto; aggiungendo un’altra piega semplice, il numero sale a 36. Questo non garantisce automaticamente un risultato migliore: ogni giro aggiuntivo rende la lavorazione più delicata e aumenta il rischio che il burro si ammorbidisca o che gli strati si danneggino.

Ti consiglio di seguire prima la ricetta così com’è, almeno una o due volte. Imparerai a riconoscere la consistenza giusta dell’impasto e a capire quando è necessario fermarti e raffreddarlo.

Come organizzare la preparazione dei croissant vegani in due giorni

Dividere il lavoro in due giorni è il modo più comodo per gestire i riposi senza fretta.

  • Giorno 1: prepara l’impasto e lascialo lievitare fino al raddoppio. Sgonfialo, coprilo e mettilo in frigorifero per almeno 2 ore. Prepara il panetto di burro, incorporalo nell’impasto ed esegui la piega semplice e quella doppia, rispettando i riposi di almeno un’ora. Dopo la seconda piega, copri l’impasto e lascialo in frigorifero per tutta la notte.
  • Giorno 2: stendi l’impasto, ricava i triangoli e forma i croissant. Lasciali lievitare fino a quando sono ben gonfi, poi cuocili seguendo le indicazioni del procedimento.

I tempi di lievitazione sono indicativi: temperatura e condizioni dell’impasto possono modificarli. Prima di procedere, osserva sempre il volume e la consistenza descritti nella ricetta.

Posso preparare i croissant vegani in un solo giorno?

Sì, ma ti consiglio di cominciare al mattino presto e di tenere libera l’intera giornata. Con 8 g di lievito fresco, la prima lievitazione e quella dopo la formatura possono richiedere diverse ore. A queste si aggiungono i riposi in frigorifero, la lavorazione e la cottura.

Puoi saltare il riposo notturno, ma non eliminare o accorciare i riposi intermedi. Ecco come organizzarti:

  1. Impasto e prima lievitazione. Prepara l’impasto e lascialo lievitare fino al raddoppio. Nel frattempo, prepara il quadrato di burro e conservalo in frigorifero.
  2. Riposo in frigorifero. Sgonfia l’impasto, ripiegalo e lascialo raffreddare per almeno 2 ore.
  3. Incorporamento del burro e prima piega. Racchiudi il burro nell’impasto, stendi e fai la piega semplice a tre. Copri e lascia riposare in frigorifero per almeno un’ora.
  4. Seconda piega. Stendi nuovamente l’impasto, esegui la piega doppia a quattro e rimettilo in frigorifero per almeno un’ora.
  5. Formatura e ultima lievitazione. Stendi l’impasto, taglia i triangoli e arrotola i croissant. Lasciali lievitare fino a quando sono ben gonfi e leggermente tremolanti se muovi la teglia. Possono servire diverse ore, a seconda della temperatura.
  6. Cottura. Cuoci seguendo le indicazioni del procedimento e considera il tempo necessario per entrambe le teglie, se le inforni separatamente.

Se l’impasto si scalda o si ritira durante la lavorazione, fermati e concedigli un altro riposo in frigorifero. Se hai poco tempo, è meglio distribuire la preparazione su due giorni anziché forzare i passaggi.

Cornetti vegani fatti in casa: formatura e cottura

Per formare i cornetti vegani, usa un coltello molto affilato: deve tagliare l’impasto senza schiacciare i bordi e danneggiare gli strati. Tieni a portata di mano anche un pennello asciutto per eliminare la farina in eccesso prima delle pieghe e dell’arrotolatura.

La cottura avviene in due fasi: una temperatura iniziale più alta favorisce lo sviluppo dei croissant; poi si abbassa il forno per cuocerli anche all’interno senza scurire eccessivamente la superficie. Controlla la doratura e adatta i tempi al tuo forno, seguendo le indicazioni riportate nel procedimento.

Croissant dritti o a mezzaluna?

In Francia, la forma tradizionale distingue spesso il croissant al burro, generalmente dritto, da quello preparato con altri grassi, spesso incurvato a mezzaluna. A casa puoi scegliere liberamente la forma che preferisci.

Dopo aver arrotolato i triangoli, lascia le estremità dritte oppure avvicinale delicatamente per creare una mezzaluna. In entrambi i casi, sistema la punta finale sotto il croissant, così sarà meno probabile che si sollevi durante la lievitazione e la cottura.

Io preferisco lasciarli dritti: trovo che questa forma sia particolarmente bella!

Come gustare e farcire i cornetti vegani

Lascia intiepidire i croissant su una griglia prima di assaggiarli. Sono ottimi al naturale, ma puoi anche farcirli con marmellata o crema spalmabile. Se vuoi conservarli per un’altra colazione, lasciali raffreddare completamente prima di riporli o congelarli.

Valori nutrizionali

Per porzione 390 kcal

  • Carboidrati38.4 g
  • Proteine5.2 g
  • Grassi24.5 g
  • Fibre1.3 g
  • Zuccheri6.9 g
  • Sodio515 mg
Margherita Venanzini

Ciao, sono Margherita!

Qui condivido le ricette vegetariane che cucino davvero, spiegate perché vengano bene anche a te. Per chi è vegetariano, ma anche per chi vuole provare cose buone.

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