Carbonara vegana cremosa con farina di ceci e anacardi

Un grande classico che farà felici i vegani e probabilmente farà sgranare gli occhi ai puristi. Questa carbonara vegana è cremosa senza uova e senza panna: l’“effetto uovo” arriva da una crema di farina di ceci e anacardi, con kala namak e lievito alimentare. Pronta in circa 30 minuti: giusto il tempo di cuocere gli spaghetti.

Difficoltà:
Contenuti della Ricetta
Pronto in 25 Minuti
Prep 10 Minuti 10m
Cottura 15 Minuti 15m

Ingredienti

2
persone

Procedimento

  1. Metti a bollire l’acqua per la pasta. In parallelo, copri gli anacardi con acqua bollente (puoi farlo nel microonde) e lasciali ammorbidire per 10 minuti.
  2. In una ciotola mescola la farina di ceci con l’acqua pesata e crea una pastella.
  3. Versa la pastella in una padella antiaderente a fuoco medio-basso. Cuoci mescolando continuamente fino a quando si addensa e si stacca dai bordi, circa 3-4 minuti. Non deve bruciare: tieni il fuoco basso e non smettere di mescolare.
  4. Versa la pastella cotta nel bicchiere del mixer con il lievito alimentare, la curcuma, il sale kala namak e una macinata di pepe. Scola gli anacardi e aggiungili. Aggiungi 2 mestoli di acqua di cottura della pasta (appena la pasta è in acqua da qualche minuto). Frulla fino a ottenere una crema liscia. Se è troppo densa, aggiungi un altro mestolo.
  5. Cuoci la pasta in acqua salata. Nel frattempo rosola la pancetta vegana una padella e mettila da parte.
  6. Scola la pasta al dente, tenendo da parte ancora un po’ di acqua di cottura. Versala nella padella della pancetta a fuoco spento, aggiungi la crema e manteca a fuoco medio-basso per un minuto, aggiungendo acqua di cottura se serve per ammorbidire.
  7. Servi subito con una macinata generosa di pepe nero.

Domande Frequenti

La carbonara vegana può essere cremosa quanto l’originale, senza uova e senza panna.

Lo dico sempre: per replicare piatti in chiave vegetale va “smontato” il piatto originale e poi e ricostruito per sapore e consistenze. La carbonara, a parte il croccante della pancetta, sa sostanzialmente di uova e formaggio, emulsionati e tenuti morbidi e cremosi.

Nella mia ricetta della carbonara vegetale, gli anacardi ammollati portano la cremosità del grasso, il lievito alimentare prende il posto del cacio, il sale kala namak dà alla farina di ceci quella nota sulfurea dell’uovo. Una punta di curcuma colora di giallo, e combinata a una macinata di pepe aumenta anche la biodisponibilità della curcumina grazie alla piperina.

Usare la farina di ceci come sostituto dell’uovo non è certo una novità. Se vuoi approfondire, qui trovi la mia guida su come sostituire le uova in cucina vegana. Ma il caso della carbonara è una situazione a sé: cuocendo la pastella direttamente con la pasta, senza molto olio, il risultato è colloso e asciutto: quello che qualcuno chiamerebbe un mappazzone.

Passando la pastella sul fuoco prima di frullarla, la farina di ceci si cuoce e perde quel sentore asciutto del legume. Poi frulla con acqua di cottura e gli anacardi ammollati. Il risultato è un’emulsione cremosissima, dal sorprendente sapore di… carbonara.

A questo punto per completare il piatto manca solo la pancetta (o guanciale), e qui sta a te scegliere se comprare i cubetti già pronti, oppure fare anche quella con la mia ricetta della pancetta con tofu affumicato.

La pasta di formato tradizionale per la carbonara sono gli spaghetti, ma io uso anche le mezzemaniche, perché trattengono la crema all’interno. Insomma: scegli quello che preferisci. Il formato di pasta non è di certo la cosa che destabilizzerà di più gli onnivori, parlando di questo piatto.

Cremina saporita per la carbonara vegana con 2-3 mestoli di acqua di cottura

Quando frulli la crema, l’acqua di cottura non serve solo ad allungare: porta con sé gli amidi della pasta dispersi in cottura. Sono loro che rendono la crema più liscia e più aderente. Se ti dovessi dimenticare di tenere da parte un po’ di acqua di cottura puoi usare anche quella di rubinetto, ma con l’acqua di cottura viene meglio.

La quantità giusta di solito sono 2-3 mestoli. La crema deve risultare fluida quando la frulli, perché anche a padella spenta si asciugherà un po’ quando mantechi con la pasta calda. non preoccuparti se ti sembra troppo liquida nel bicchiere del mixer. Se dovesse essere comunque troppo liquido, poi basta accendere il fuoco sotto la padella per qualche istante per ritrovare la consistenza ideale.

Note e consigli

La pastella in padella va mescolata senza fermarsi: la farina di ceci addensa in fretta e se la lasci ferma si attacca. Il momento giusto per toglierla è quando si stacca dai bordi e ha una consistenza simile a una polenta morbida.

Il sale kala namak va dosato con parsimonia. Valuta tu se usare solo kala namak per salare, oppure aggiungere un po’ di sale fino bianco.

Manteca a fuoco spento: la crema di ceci deve rimanere morbida. Se ti sembra troppo liquido anche dopo aver mentecato, accendi il fuoco sotto la padella per qualche istante, ma attenta a non cuocere troppo per non perdere cremosità.


Varianti della carbonara vegana

Con un formato di pasta diverso funziona bene anche la pasta corta rigata come i rigatoni, che in alcune versioni romane della carbonara classica è il formato tradizionale.

Se vuoi una versione ancora più saporita, aggiungi un cucchiaio di parmigiano vegano alla crema prima di frullare.

Come riscaldare questa ricetta

Non è consigliato: come tutte le paste mantecate, riscaldata tende ad asciugarsi e la crema perde consistenza. Se avanza, scalda la pasta a fuoco basso con un goccio di acqua o latte vegetale, mescolando spesso.


Conservazione

La pasta condita non si conserva bene: la crema si asciuga troppo. Meglio conservare la crema a parte in frigo (fino a 2 giorni) e la pasta appena cotta. La pancetta si conserva in frigo per 2-3 giorni in un contenitore chiuso.

Margherita Venanzini

Ciao, sono Margherita!

Qui condivido le ricette vegetariane che cucino davvero, spiegate perché vengano bene anche a te. Per chi è vegetariano, ma anche per chi vuole provare cose buone.

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