Cipster vegane fatte in casa con farina di mais

cipster vegane fatte in casa con farina di mais

Croccanti, saporite e pronte in pochi minuti. Le ho provate la prima volta per curiosità, per replicare uno snack famoso in casa. Da allora le rifaccio spesso, e mi devo impegnare a non finirle prima ancora che arrivino in tavola!

Pronto in 30 Minuti
Preparazione 15 Minuti
Riposo 10 Minuti
Cottura 5 Minuti

Ingredienti

Dosi per
2
persone
  • Parmigiano vegano alle mandorle100 g
  • Farina di maisconsiglio metà macinatura fine e metà grossa250 g
  • Acquafaba90 g
  • Fiocchi di patate per purè80 g
  • Saleq.b.
  • Paprika dolce o affumicataopzionaleq.b.

Procedimento

  1. Mescola in una ciotola la farina di mais, i fiocchi di patate, il parmigiano vegano, il sale e la paprika.
  2. Aggiungi l’acquafaba e mescola.
  3. Aggiungi l’acqua tiepida poco alla volta, mescolando, fino a ottenere un impasto compatto e lavorabile. Deve stare insieme senza appiccicarsi alle mani: se è ancora troppo secco aggiungi acqua un cucchiaio alla volta, se è troppo appiccicoso aggiungi un po’ di farina di mais.
  4. Lascia riposare 10–15 minuti coperto. L’impasto si compatta e diventa più facile da lavorare.
  5. Forma le cipster. Se vuoi la forma originale, prendi una piccola pallina d’impasto, schiacciala nel palmo della mano con un dito formando una piccola orecchietta concava, e adagiala su uno stampo mini sfera. Se invece vuoi fare prima, stendi l’impasto a circa 3–4 mm di spessore e ritaglia dei dischetti con un tagliabiscotti piccolo o una formina.
  6. A questo punto puoi cuocerle in friggitrice ad aria o in forno: in friggitrice ad aria cuoci a 190°C per 5–7 minuti (io controllo già a 5 minuti: quando sono dorate ai bordi e asciutte in superficie, sono pronte); in forno ventilato invece porta il forno a 180°C, disponi le cipster su una teglia con carta forno e cuoci per 10–15 minuti. Se le fai sottili e ben distanziate, vengono più croccanti.
  7. Lascia raffreddare 3–5 minuti prima di servire.

Domande Frequenti

  • Le cipster vegane fatte in casa vengono croccanti come le patatine in busta?

    Dipende dallo spessore. Sottili e ben cotte in friggitrice ad aria ci si avvicina molto. Al forno la croccantezza è leggermente meno uniforme, soprattutto al centro.

  • Posso usare solo farina di mais fine?

    Sì, vengono comunque buone. La doppia macinatura dà una texture più rustica e irregolare, ma con la sola farina fine l'impasto è più facile da lavorare e il risultato è più uniforme.

  • Quanto durano le cipster vegane fatte in casa?

    Al massimo 2 giorni a temperatura ambiente in un contenitore ermetico. Tendono ad ammorbidirsi con il tempo, soprattutto in ambienti umidi.

  • Si possono congelare?

    No. L'impasto a base di farina di mais e fiocchi di patate non regge bene il congelamento né da crudo né da cotto.

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PortataAntipasti
Questo piatto è
  • Vegan
  • Gluten Free
Difficoltà

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Le cipster vegane fatte in casa nascono da un impasto semplice: farina di mais, fiocchi di patate, acquafaba e parmigiano vegano alle mandorle. Niente uova, niente latticini, niente frittura. Uno snack croccante come le patatine, ma fatto in casa e senza olio di palma. Viene benissimo sia in friggitrice ad aria che in forno.

Il segreto del crunch non è la cottura. Sono lo spessore dell’impasto e la quantità di acqua a fare la differenza. Con troppa acqua l’impasto è molle e le cipster vengono gommose; con troppo poca si seccano prima di dorare. Il range giusto è 170–180 g e conviene partire dalla dose minima.

Cipster vegane: perché uso l’acquafaba (e non l’albume)

Lo sapevi? Le Cipster originali in busta sono già vegane. Però tra gli ingredienti c’è spesso olio di palma, e non a tutti va l’idea di consumarlo spesso.

In più, se cerchi online “cipster fatte in casa”, trovi tantissime ricette che non sono vegane perché usano albume e parmigiano per legare e dare sapore.

La mia ricetta non ha olio di palma né formaggio, e uso acquafaba (l’acqua di cottura dei ceci o quella dei ceci in barattolo) al posto dell’albume, e il parmigiano vegano alle mandorle per l’effetto umami. L’acquafaba ha proteine e amidi che, in cottura, fanno da collante e aiutano a ottenere un impasto compatto ma non pesante.

Se vuoi capire meglio come funziona l’acquafaba come legante, ho scritto una guida su come usarla in cucina al posto delle uova: la trovi nell’articolo su come sostituire le uova nelle polpette vegane, dove spiego anche dosi e differenze rispetto ad altri sostituti.

Il ruolo di ogni ingrediente

La farina di mais fa la struttura e dà il crunch. Usare due macinature (una più fine e una più grossa) rende il risultato più “snack”: la parte fine compatta l’impasto, mentre quella più grossa aggiunge texture e aiuta a creare una superficie irregolare e più croccante dopo la cottura. Se hai solo una farina di mais va benissimo lo stesso: vengono solo un po’ più uniformi.

I fiocchi di patate assorbono l’umidità in eccesso e rendono l’impasto più malleabile. Senza di loro, la farina di mais tende a sbriciolarsi quando provi a dare la forma.

Il parmigiano vegano alle mandorle aggiunge sapore umami e una quota di grassi che in cottura aiuta la doratura. Puoi farlo in cinque minuti frullando mandorle, lievito alimentare e sale.

Cipster vegane: friggitrice ad aria o forno?

In friggitrice ad aria le cipster vegane vengono più croccanti e si colorano in modo più uniforme. I tempi sono brevi (5–7 minuti a 190°C), ma possono variare in base allo spessore. Più sono sottili, prima sono pronte. La prima volta controlla già a 5 minuti.

Al forno vengono bene lo stesso, ma hanno bisogno di qualche minuto in più (10-15 minuti a 180°C ventilato) e la croccantezza è leggermente meno marcata al centro. Se le stendi abbastanza sottili e le distanzi bene sulla teglia, la differenza si riduce molto.

In entrambi i casi, lascia raffreddare qualche minuto prima di mangiarle. Appena sfornate sembrano ancora morbide, ma si assestano raffreddando e diventano più croccanti. È una delle cose che ho imparato alla terza infornata, quando ho smesso di toglierle dal cestello troppo presto.

Note e consigli

Dosa l’acqua con parsimonia, e aggiungi sempre l’ultimo cucchiaio solo se serve. Un impasto leggermente più secco dà cipster più croccanti, uno più umido dà cipster più morbide al centro.

Se le cipster si aprono o si sbriciola l’impasto durante la formatura, aggiungi un cucchiaio di acquafaba e impasta ancora un minuto.

Attenzione allo spessore: sotto i 3 mm vengono molto croccanti ma rischiano di bruciare ai bordi prima di dorarsi al centro. Sopra i 5 mm restano più morbide. Il range 3–4 mm è quello che si cuoce meglio in friggitrice ad aria.


Varianti delle cipster vegane fatte in casa

Puoi sostituire la paprika con erbe aromatiche secche: rosmarino tritato fine, timo, origano. Oppure aglio in polvere per una versione più sapida. La ricetta è abbastanza neutra da adattarsi a quasi tutto.

Come conservare le cipster vegane fatte in casa

A temperatura ambiente, in un contenitore ermetico o in un sacchetto, per massimo 2 giorni. Non congelare. Non si riscaldano bene. È meglio mangiarle fresche, oppure al massimo a temperatura ambiente.

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Meg
Sono Meg, vegetariana da 30 anni, da qualche anno ho cominciato ad appassionarmi alla cucina, sperimentando e inventando piatti che piacciono a vegetariani, vegani... e anche qualche carnivoro!

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