Tofu vellutato silken tofu: cos’è e come si usa

Blocco di tofu vellutato su tagliere di legno con ciotola di crema bianca condita con olio d'oliva e prezzemolo fresco

Il tofu vellutato, noto anche come silken tofu, è una varietà di tofu nota per la sua consistenza unica, molto più morbida rispetto al tofu classico: somiglia quasi a un budino. Viene venduto in brick o vaschette ed è estremamente versatile in cucina.

Si frulla con facilità in modo omogeneo, e per questa sua caratteristica è indicato per la preparazione di dolci, creme, ripieni, oppure per arricchire zuppe, perché aggiunge corpo e una fonte proteica in più al piatto.

Che cos’è il tofu vellutato?

Ha una texture soffice e cremosa, diversa da quella del tofu classico che si trova ormai in tutti i supermercati. Viene prodotto come il tofu classico, ma facendo coagulare di meno il latte di soia e non pressandolo successivamente. Il risultato è un panetto che si sfalda facilmente e che assume una consistenza quasi gelatinosa.

Tofu vellutato e tofu classico: qual è la differenza?

La differenza principale è nella lavorazione: il tofu classico viene pressato per eliminare l’acqua in eccesso, il tofu vellutato no. Il risultato è una consistenza completamente diversa: il classico è compatto, si taglia, si marina, si frigge. Il vellutato si sfalda al tatto e si frulla in pochi secondi fino a diventare una crema liscia.

Anche il sapore cambia: il tofu classico ha una nota più marcata di soia, il vellutato è più neutro e si presta meglio a preparazioni dove non vuoi sentire l’ingrediente di base.

Sul packaging trovi spesso la dicitura “silken” o “setoso”: sono sinonimi. Quello che invece varia all’interno della categoria silken è la consistenza: soft, firm, extra firm. Per salse e frullati va bene il soft; per preparazioni dove vuoi un po’ più di struttura come cheesecake o mousse preferisci il firm.

Benefici Nutrizionali

Come tutti i tipi di tofu, il silken tofu è un’eccellente fonte di proteine di alta qualità di origine vegetale. Contiene tutti gli amminoacidi essenziali necessari al corpo umano, rendendolo una proteina completa molto simile a quella animale. (fonte: Fondazione Veronesi).

A differenza di molte proteine di origine animale, ha un contenuto naturalmente basso di grassi saturi, il che lo rende una scelta più leggera per il cuore e il sistema circolatorio.

È anche una fonte ricca di minerali, tra cui calcio, ferro, fosforo e magnesio, che giocano ruoli cruciali nella salute delle ossa, nel sostegno alla funzione muscolare e nella coagulazione del sangue.

Essendo completamente privo di colesterolo, il tofu vellutato è una buona alternativa per chi cerca di ridurre i grassi saturi nella propria alimentazione.

Apporto calorico del tofu vellutato

Il suo contenuto calorico è di circa 60-65 kcal per 100g, il che lo rende un sostituto leggero e saziante per panna, ricotta e altri ingredienti cremosi.

Questo ingrediente ha un forte potere saziante: ti consiglio di aggiungerlo alle tue vellutate e zuppe per renderle un piatto unico e completo anche per il fabbisogno di proteine.

Usi in cucina del Tofu Vellutato

La texture liscia e la capacità di frullarsi omogeneamente lo rendono perfetto per preparazioni dove non serve struttura: salse, creme, ripieni morbidi, dolci. Funziona meglio dove il calore non è troppo aggressivo e dove vuoi un risultato finale cremoso.

  • Zuppe e vellutate: arricchisce le zuppe e vellutate, aggiungendo corpo e proteine senza alterare i sapori delicati.
  • Ripieni: perfetto per farcire torte salate, ravioli e lasagne.
  • Frullati: aggiunge cremosità e proteine senza cambiare il sapore.
  • Salse e condimenti: base per maionese vegana, salse per insalate, creme spalmabili.
  • Dolci: mousse, cheesecake vegana, creme al cioccolato.

Ricette pratiche con tofu vellutato

Ecco alcune idee concrete per usarlo subito:

Dolci cremosi:

  • Mousse al cioccolato: 200g tofu vellutato + 100g cioccolato fondente fuso + 2 cucchiai sciroppo d’acero. Frulla e raffredda 2 ore.
  • Cheesecake vegana senza cottura: Base di biscotti sbriciolati, crema di tofu vellutato frullato con succo di limone, vaniglia e dolcificante.

Piatti salati:

Consigli per la conservazione

Dopo l’apertura, puoi conservare il tofu vellutato in frigorifero. Io preferisco trasferirlo in un contenitore ermetico, mantenendolo immerso nella sua acqua, aggiungendone ancora un po’ fino a coprirlo completamente per evitarne l’ossidazione. Cambia l’acqua ogni due giorni per mantenerlo al meglio. Consumalo entro 3-5 giorni dall’apertura.

Dove trovare il tofu vellutato

Puoi trovarlo nella maggior parte dei supermercati più forniti, nei negozi di alimenti naturali e in alcuni negozi etnici. Una cosa che può creare confusione: il tofu vellutato non sempre sta nel banco frigo. Molte marche, tra cui Mori-Nu che è la più diffusa in Italia, vengono vendute a temperatura ambiente in brick tetrapak, vicino ai prodotti biologici o ai cibi etnici. Se non lo trovi nel frigo, guarda gli scaffali.

Errori comuni con il tofu vellutato

1. Cercarlo solo nel banco frigo.

Non è detto che ci sia. La maggior parte delle marche disponibili in Italia viene venduta a temperatura ambiente in brick.

2. Usarlo dove serve compattezza.

Il tofu vellutato non è adatto alla cottura in padella, non si può marinare e non si taglia in fette, perché non mantiene la forma. Se vuoi fare polpette, scaloppine o cubetti saltati, ti serve il tofu classico, ancora meglio se pressato.

3. Non frullarlo abbastanza.

Se lo usi per una salsa o una crema e lo frulli poco, resta granuloso. Frulla almeno 60-90 secondi ad alta velocità: deve diventare completamente liscio prima di aggiungere gli altri ingredienti.

Sostituti del tofu vellutato

Nessun sostituto replica esattamente il tofu vellutato, ma a seconda dell’uso:

  • Ricotta (vaccina o di mandorle): ottima per ripieni e cheesecake; risulta però più grassa e con un sapore più marcato.
  • Yogurt greco intero: va bene in salse fredde e condimenti, ma non è ideale nelle preparazioni che prevedono cottura.
  • Panna di soia o di avena: comoda per zuppe e creme, anche se apporta meno proteine.
  • Tofu classico frullato con acqua: alternativa di emergenza, ma avrai comunque una consistenza molto meno liscia. Aggiungi 2–3 cucchiai d’acqua e frulla a lungo.
Il tofu vellutato si può congelare?

Sì, ma cambia texture dopo lo scongelamento: diventa più granuloso e perde la cremosità tipica. Se lo usi per salse o zuppe dove va frullato, è ok. Per mousse e cheesecake usa quello fresco.

Il tofu vellutato si cuoce o si usa crudo?

Entrambe le cose. A crudo si frulla direttamente in salse, creme e frullati. In cottura regge bene le zuppe e le vellutate, dove viene aggiunto verso fine cottura. Non è adatto a cotture ad alta temperatura come friggere o rosolare.

Ha controindicazioni?

Essendo a base di soia, è da evitare in caso di allergia o intolleranza alla soia. Chi segue terapie ormonali dovrebbe consultare il proprio medico prima di consumarlo regolarmente, per via dei fitoestrogeni presenti nella soia. Per il resto è un alimento sicuro nelle quantità normali di utilizzo culinario.

Dove si trova il tofu vellutato in Italia?

Nei supermercati più forniti (Esselunga, Carrefour, NaturaSì), nei negozi di alimenti biologici e nei negozi etnici asiatici. Online si trova facilmente. La marca più diffusa è Mori-Nu, venduta in brick a temperatura ambiente.

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