Gnocchi alla romana vegani senza uova

Meg

Gli gnocchi alla romana sembrano uno di quei piatti che sono difficili da rendere vegani, perché contengono sia uova che formaggi. Segui questa ricetta, e scoprirai che con un paio di passaggi avrai un piatto che non ha nulla da invidiare all’originale!

gnocchi alla romana vegani gratinati in teglia

Gnocchi alla romana vegani sono una ricetta davvero semplicissima: semolino cotto nel latte di soia, tagliato a rettangoli e poi gratinato in forno. Se hai paura che non “tenga”, sappi che anche senza uova regge benissimo, perché il semolino gelifica da solo mentre si raffredda.

Come ottenere dischi che non si rompono

Devi stare attento a cuocere il semolino finché diventa denso abbastanza. Deve staccarsi dalle pareti della pentola e diventare lucido. Se lo versi sul piano e si allarga subito, è ancora troppo morbido: quando inizia a bollire, tienilo sul fuoco altri 2–3 minuti mescolando energicamente con un cucchiaio di legno.

È importante anche la fase di riposo: quando l’impasto sarà freddo, riuscirai poi a tagliare dischi puliti, che non si sbriciolano. Io rovescio l’impasto su carta forno, formo dei salsicciotti che arrotolo nella carta forno, e poi lascio in frigo mezz’ora, fino a che diventa sodo.

La crosticina degli gnocchi alla romana vegani

La crosticina tipica di questo piatto della tradizione qui si fa con burro vegetale solido, mandorle frullate finemente e pangrattato. Le mandorle apportano grassi e una struttura che risulta croccante al palato, mentre i grassi aiutano la superficie a brunire; il pangrattato completa il lavoro assorbendo l’umidità in eccesso. Risultato: gratinatura dorata, bordi croccanti, centro morbido. Se hai già il parmigiano veg alle mandorle in frigo, usalo al posto delle mandorle e di metà del lievito alimentare: è così buono che vale la pena tenerlo pronto, perché lo troverai utile in tante ricette simili.

E se vuoi la versione davvero spaziale, puoi usare il formaggio di ceci stagionato grattugiato al posto del parmigiano veg. È più sapido e pungente, più simile al pecorino. Richiede qualche tempo per farlo (ebbene sì, due settimane!), ma una volta che ce l’hai in frigo finirai con l’usarlo ovunque: grattugiato sulla pasta, sulle verdure, o mangiato direttamente a scaglie come un pecorino stagionato vegetale.

Che latte usare e cosa evitare

Il latte di soia dà corpo e cremosità al semolino, ma non usare assolutamente bevande con zuccheri aggiunti. E in questa ricetta ti consiglio di non sostituire il burro vegetale con olio: in forno cambia la texture, resta più umido e perdi la crosticina.

La prima volta che ho cucinato la versione vegana degli gnocchi alla romana mi aspettavo qualcosa di più anonimo, come se mancasse sempre qualcosa senza latticini. Non è andata così: è diventata una delle ricette che faccio abitualmente, anche in doppia porzione. Ne congelo la metà già tagliati a dischi, e disposti nella teglia in cui li cucinerò, e quando voglio li passo direttamente in teglia senza scongelare, aggiungendo solo qualche minuto di forno.


Come conservare gli gnocchi alla romana vegani

Si conservano in frigo per 3 giorni, in un contenitore chiuso (meglio già in teglia se sai che li cuoci dopo). Per riscaldarli, mettili in forno a 180°C per 10–12 minuti. In microonde scaldano, ma perdono tutta la crosticina. Puoi congelare i pezzi già tagliati, separati e già posizionati sulla pirofila da forno. Metti in forno aggiungendo qualche minuto di cottura.

Icona Primi Piatti
PortataPrimi Piatti
Questo piatto è
  • Vegan
Difficoltà
Pronto in 1 Ora 13 Minuti
Preparazione 23 Minuti
Riposo 30 Minuti
Cottura 20 Minuti

Ingredienti

Dosi per
4
persone
  • Semolino250 g
  • Latte di soia non zuccherato1 litro
  • Mandorle pelate75 g
  • Lievito alimentare in scaglie2 cucchiai
  • Burro vegetale60 g
  • Sale kala namak7 g
  • Noce moscataq.b.
  • Curcuma1 pizzico
  • Pangrattato1 cucchiaio
  • Formaggio di ceci stagionatofacoltativoq.b.

Procedimento

  1. Prepara il “parmigiano di mandorle”, frullando le mandorle o mescolando la farina di mandorle con il lievito alimentare e metà del lievito alimentare in ricetta.
  2. Versa il latte di soia in una pentola capiente, aggiungi sale kala namak, noce moscata e un pizzico di curcuma. Porta quasi a bollore.
  3. A pioggia, versa il semolino mescolando con una frusta per evitare grumi.
  4. Passa a un cucchiaio di legno e cuoci mescolando sempre finché l’impasto diventa molto denso e si stacca dalle pareti (circa 4–6 minuti, dipende dalla pentola).
  5. Spegni il fuoco e incorpora il burro vegetale e metà del “parmigiano di mandorle”.
  6. Stendi l’impasto su carta forno, crea dei salsicciotti, e poi arrotolali nella carta forno. Lascia intiepidire, poi metti in frigo per mezz’ora.
  7. Svolgi la carta forno, e poi taglia a coltello a uno spessore di circa 1cm e mezzo, e sistemali in una teglia leggermente imburrata, sovrapponendoli appena.
  8. Distribuisci sopra 30 g di burro vegetale a fiocchetti. Mescola la metà del parmigiano di mandorle al pangrattato, poi usa il composto per spolverare la superficie. Se lo usi, aggiungi anche il formaggio vegano stagionato grattugiato.
  9. Cuoci in forno statico a 200°C per 15–20 minuti, finché la superficie è ben dorata. Se serve, ultimi 2 minuti di grill tenendo d’occhio.
Meg
Sono Meg, vegetariana da 30 anni, da qualche anno ho cominciato ad appassionarmi alla cucina, sperimentando e inventando piatti che piacciono a vegetariani, vegani... e anche qualche carnivoro!

Vota la ricetta

5.00 su 1 Voto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *