Formaggio vegano stagionato fatto in casa

Meg

I formaggi vegani buoni esistono. Il problema è che spesso costano, non si trovano facilmente e quando li trovi... finiscono subito. Sai che puoi farli in casa? Bastano pochi minuti di lavoro e tanta pazienza. Ci vuole tempo, ma ti assicuro che non serve altrettanta fatica. E la soddisfazione, quando lo tagli e profuma davvero di stagionato, è tanta!

formaggio vegano di ceci stagionato su tagliere

Il formaggio vegano stagionato fatto in casa è una ricetta che non fai tutti giorni, ma che sicuramente farai più volte. Frulli, fermenti 24 ore, poi lasci che frigo e tempo facciano il resto. Il risultato, con la stagionatura giusta, è una forma soda con crosta leggera, sapore sapido e una nota acidula da fermentazione che sui legumi non ti aspetti.

La prima volta che l’ho fatto non mi aspettavo di arrivare a un profumo così simile al formaggio vaccino. Ci vuole tempo e un po’ di costanza, ma è una di quelle ricette in cui vedi proprio il cambiamento giorno dopo giorno: la superficie si asciuga, la pasta si compatta e l’aroma diventa più profondo. Poi arriva la parte migliore: grattugiarlo sulla pasta, usarlo a scaglie su un risotto, o trattarlo come sostituto vegano di un formaggio stagionato tipo pecorino.

Fermentazione in casa: a cosa servono i probiotici

I probiotici sono batteri lattici vivi che, in 24 ore a temperatura ambiente, acidificano l’impasto. In pratica “spostano” il profilo aromatico dai ceci frullati a qualcosa di più complesso. È il passaggio che rende credibile il risultato finale. Ti psiego come ottenere una fermentazione lattica (senza latte).

Fermenti lattici e vegan: perché non è un controsenso

“Fermenti lattici” è un nome fuorviante: non significa che contengano latte o che contengano ingredienti animali. Sono batteri che producono acido lattico durante la fermentazione, e possono lavorare benissimo anche su una base vegetale come legumi, cereali o verdure.

Quello che devi controllare, se vuoi la ricetta 100% vegana, non sono i batteri. È l’involucro delle capsule (gelatina vs capsule vegetali HPMC/pullulano) e, se usi carta per formaggi, che non sia trattata con cera d’api.

Attenzione: molte capsule di probiotici sono in gelatina, quindi non vegane. Cerca in etichetta capsule HPMC (idrossipropilmetilcellulosa) o pullulano: sono capsule vegetali.

Per la fermentazione ti serve soprattutto una temperatura stabile (circa 18–20°C):

  • Stanza con una temperatura più o meno stabile: un punto interno della casa, lontano da sole, finestre, forno e termosifoni.
  • Forno spento: la soluzione più comoda. Metti la ciotola nel forno spento e chiudi. Se in casa fa fresco, aggiungi una bottiglia di acqua tiepida accanto e sostituiscila una volta.
  • Termometro: un termometro ambiente (anche economico) aiuta tantissimo. Non è per la precisione scientifica. È per capire se stai fermentando a 18°C costanti o se in realtà stai oscillando fra 16 e 24°C.

Fuscella per ricotta: perché serve e dove trovarla

La fuscella è un cestello forato che aiuta il formaggio a mantenere la forma e a perdere umidità in modo graduale. In casa puoi:

  • usare una fuscella da ricotta (si trova online o nei negozi di casalinghi);
  • oppure riutilizzare un contenitore di ricotta con fori (spesso quelli della ricotta vaccina li hanno). In quel caso lavalo benissimo e, se puoi, passalo anche in acqua bollente per qualche istante.

Come stagionare il formaggio vegano stagionato fatto in casa

La stagionatura avviene in frigo, principalmente in due fasi. Nei primi 2–3 giorni il formaggio si rassoda dentro la fuscella. Poi inizia una fase lunga circa due settimane in cui lo capovolgi ogni giorno. In questa fase asciuga, si compatta e inizia a formare la crosta.

Come metterlo in frigo in modo semplice: appoggia la fuscella (o la forma) su un piatto, copri con una campana di vetro o una ciotola capovolta. Non devi sigillare. L’idea è proteggerlo ma lasciarlo “respirare”, evitando che secchi troppo in fretta.

Cosa tenere d’occhio

  • Se la carta da forno è sempre fradicia, stai trattenendo troppa umidità: cambiala più spesso e asciuga il piatto.
  • Puntini bianchi piccoli: non preoccuparti, non è muffa, è flora da stagionatura. Va grattata via, semplicemente.
  • Macchie verdi, nere o rosa: è arrivata della muffa, e quindi brutte notizie: butta via tutto. Per evitarlo devi eliminare l’umidità in modo regolare.

Come usare il formaggio vegano stagionato fatto in casa

Grattugiato su pasta e risotti, a lamelle su insalate di legumi, a fette su un tagliere. È “pecorinoso” come intensità, ma con una base di legumi e una punta fermentata.

Se invece ti serve un grattugiato vegano pronto in 5 minuti, qui sul blog c’è anche il parmigiano vegano alle mandorle: è un’altra cosa, ma è la soluzione quando non hai 60 giorni davanti.


Conservazione del formaggio vegano stagionato fatto in casa

Durante la stagionatura: frigo, sotto campana di vetro o ciotola capovolta, su un piatto sempre asciutto.

Una volta stagionato e pronto: avvolgilo in carta per formaggi (senza cera d’api) e tienilo in frigo. Consuma entro 2–3 settimane dal primo taglio.

Freezer: sconsigliato. La texture tende a sbriciolarsi e perde “mordente”.

Questo piatto è
  • Vegan
  • Gluten Free
Difficoltà
Pronto in 24 Ore 20 Minuti
Preparazione 10 Minuti
Riposo 24 Ore
Cottura 10 Minuti

Ingredienti

Dosi per
1
forma da 250g
  • Ceci cottipeso sgocciolato240 g
  • Burro di karitè alimentare25 g
  • Olio vegetale neutrocolza o girasole50 g
  • Lievito alimentare in scaglie15 g
  • Sale8 g
  • Capsule di probioticiin involucro vegetale (HPMC)3
  • Acqua bollente3 cucchiai

Procedimento

  1. Scola i ceci e bollili in acqua filtrata per 10 minuti, giusto per ammorbidirli e “ripulirli”.
  2. Metti nel robot tutti gli ingredienti tranne i probiotici. Aggiungi 1 cucchiaio di acqua bollente e frulla fino a composto liscio e cremoso, senza grumi. Deve stare su, tipo patè. Aggiungi altra acqua solo se serve.
  3. Apri le capsule probiotiche e versa il contenuto nel composto. Frulla ancora pochi secondi, solo per incorporare.
  4. Trasferisci in una ciotola di vetro con coperchio (non plastica). Copri senza sigillare. Se usi pellicola, fai 2 fori.
  5. Fermenta 24 ore a temperatura ambiente (idealmente 18–20°C), lontano da luce e fonti di calore.
  6. Metti un piatto sotto la fuscella. Spolvera un pizzico di sale sul fondo della fuscella, poi trasferisci l’impasto. Compatta con un cucchiaio, sala leggermente la superficie. Metti in frigo sul piatto, coperto da una campana di vetro o da una ciotola capovolta.
  7. Lascia 2–3 giorni. Ogni giorno asciuga la condensa dal piatto e dalla campana con un panno pulito.
  8. Sforma su un foglio di carta da forno, coprilo con un secondo foglio e rimetti in frigo sotto campana. I due fogli aiutano a gestire l’umidità senza far attaccare la forma.
  9. Per 12–14 giorni capovolgilo una volta al giorno. Cambia la carta se troppo umida. Se compaiono puntini bianchi, grattali via con un coltello pulito.
  10. Dopo 2 settimane avvolgi in carta per formaggi (la carta traspirante da salumeria). Evita pellicola e alluminio. Se vuoi tenere la ricetta 100% vegana, assicurati che non sia carta con cera d’api.
  11. Continua la stagionatura in frigo per altri 45–60 giorni. È pronto quando è sodo al tatto, ha una crosta leggera e un profumo intenso leggermente acidulo. A quel punto lo tagli e, se è ben asciutto, lo grattugi.

Domande Frequenti

  • Posso usare probiotici qualsiasi?

    Sì, come funzione generale vanno bene i probiotici che trovi in da farmacia. Se vuoi che il tuo formaggio sia 100% vegetale, assicurati che le capsule siano vegane (HPMC o pullulano), anche se la capsula non viene usata nella ricetta ma gettata.

  • Posso usare olio extravergine al posto dell’olio neutro?

    Meglio di no. Su una stagionatura lunga l’olio extravergine si sente troppo e può virare di sapore. Serve un grasso neutro.

  • Il burro di karité deve essere alimentare?

    Sì, meglio alimentare. Se usi quello “cosmetico”, dev’essere puro e senza profumi o additivi. Se hai dubbi, utilizza di olio di cocco raffinato (quello senza odore di cocco)

  • Se compare muffa bianca devo buttare tutto?

    No: piccoli puntini bianchi piccoli sono normali: li devi grattare via. Se però vedi macchie colorate (verde, nero, rosa), sì, sono muffe e va buttato.

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Meg
Sono Meg, vegetariana da 30 anni, da qualche anno ho cominciato ad appassionarmi alla cucina, sperimentando e inventando piatti che piacciono a vegetariani, vegani... e anche qualche carnivoro!

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